“L’autobus è lo strumento più sicuro sulla strada: basti pensare che è 40 volte più sicuro dell’automobile e circa 300 volte più di motocicli e ciclomotori per chilometro/passeggero”.
Lo dice Nicola Biscotti, presidente di Anav ed imprenditore espertissimo del settori citando alcune recenti statistiche e non nascondendo il proprio dolore per il tragico incidente sull’autostrada tra Valencia e Barcellona nel quale sono morte 13 ragazze, 7 delle quali italiane.
Quasi certamente un colpo di sonno dell’autista è la causa dell’incidente. Quella è stata la causa scatenante dell’incidente. E d’altronde a quell’ora della notte (era quasi l’alba) si dovrebbe dormire. Forse ci volevano due autisti: il colpo di sonno – lo sa chiunque si mette al volante di notte – è sempre in agguato e bisogna sempre fermarsi.
Ma non sempre il viaggio si svolge in quelle condizioni. Troppe volte si organizzano gite scolastiche a prezzi stracciati. Altrettanto potremmo dire per il trasporto scolastico, dove da troppo tempo si affidano servizi al massimo ribasso.
C’è poi bisogno di maggiore attenzione e sensibilità da parte di chi usa i mezzi di trasporto collettivi. E’ ancora Nicola Biscotti a ricordare come abbia “comunque grande importanza il rispetto di una serie di regole per garantire la sicurezza dei nostri figli” e tutti dovrebbero sapere che “un prezzo medio di un servizio di trasporto scolastico è di circa 1,60 euro per passeggero km”.
Dello stesso tenore l’allarme che lancia Cinzia Franchini, presidente della CNA-Fita che sollecita più “attenzione per la sicurezza di tutta l’utenza del trasporto persone che spesso viene sacrificata da logiche di mercato ribassiste e prezzi super scontati o servizi improvvisati.
Il mix di concause può diventare micidiale: talvolta la vetustà del parco veicolare, autisti troppo anziani o inesperti o ancora impiegati irregolarmente, il mancato rispetto e i controlli sui tempi di guida e di riposo, ma anche le liberalizzazioni selvagge dove il servizio diventa un’applicazione web con sconti accattivanti”.
Anav ha lanciato nei mesi scorsi la campagna “Sicurezza 10 e lode”, con il blog www.gitasicura. it e con lo spot realizzato in collaborazione con la Polizia Stradale proprio per sensibilizzare genitori e docenti su questo tema.
Anche qui vogliamo ricordare ciò che gli operatori del settore consigliano: “oltre alle verifiche di competenza degli organizzatori delle gite scolastiche su una serie di questioni amministrative (come l’iscrizione dell’impresa di trasporto al Registro Elettronico Nazionale, l’utilizzo dei conducenti in possesso dei titoli abilitativi obbligatori per leggi o la presenza della revisione annuale, il corretto rapporto tra numero di autisti e numero di autobus dell’impresa), ci sono verifiche empiriche che possono essere svolte anche dai genitori prima della partenza. Tutto ciò non potrà mai cancellare una minima dose di rischio, ma alleggerirà il rischio di concause.
Purtroppo tra le concause una sopra tutte è stata determinante: quasi nessuna delle ragazze aveva la cintura di sicurezza allacciata. Forse alcune di loro si sarebbero salvate. A Tortosa non è stato sufficiente un autobus nuovo ed in ottime condizioni, una colonna di cinque mezzi, un autista con esperienza ad evitare la tragedia. Tutti devono fare di più, noi dobbiamo fare di più.