Roma: via controlli antievasione Atac sulla ferrovia Roma-Viterbo. Mancati ricavi fino a 40 mln

Roma, 17 MAR – Operazione anti-evasione della società di TPL capitolino Atac al capolinea Flaminio della ferrovia Roma-Viterbo e sui treni in servizio. Le squadre hanno presidiato la zona da inizio servizio, intorno alle 6 del mattino di ieri. In compagnia dei verificatori, oltre venti, anche il Direttore Generale, Marco Rettighieri, che ha voluto valutare di persona il modus operandi dei controlli effettuati in linea.
I controlli – si legge in una nota della società – si sono focalizzati soprattutto al capolinea di Piazzale Flaminio, con verifiche in ingresso e in uscita dalla ferrovia Roma-Viterbo. Inoltre una pattuglia itinerante composta da cinque addetti Atac ha effettuato per tutta la mattinata controlli a bordo dei treni in servizio sulla tratta urbana.
Le verifiche hanno rilevato che il dato odierno di evasione sulla tratta Roma-Viterbo si attesta intorno 15 per cento. Se tale percentuale fosse generalizzata e confermata sull’intera rete Atac, ciò significherebbe che l’azienda patisce mancati ricavi da traffico per almeno 40 milioni di euro.

L’iniziativa Atac ha suscitato numerosi apprezzamenti da parte alla clientela, che sono stati rappresentati ai verificatori ed anche su alcuni canali social.

Il DG Rettighieri ha accennato all’operazione di stamane intervenendo alla trasmissione Uno Mattina dedicata alla ferrovia Roma-Lido. Il DG ha ricordato che occorre “ritrovare quel senso civico che forse negli ultimi è mancato”. “Quello che dobbiamo fare – ha aggiunto – è riabituare la gente a pagare il biglietto. Questo ci consentirà, unitamente alle erogazioni da parte di Regione e di Roma Capitale, di reperire risorse per acquistare nuovi treni per la ferrovia” .