Rimini: l’assessore Mirra presenta la proposta di progetto “Una sola linea di autobus per via”

Rimini, 23 GIU – Questa mattina l’assessore alla Mobilità della Provincia di Rimini, Vincenzo Mirra, ha scritto ad Agenzia Mobilità inviando la sua proposta di progetto “Una sola linea di autobus per via”.
Il progetto, alla cui base vi è la convinzione che sia giunto il momento di una revisione globale del sistema del trasporto pubblico locale, prevede che il T.P.L. venga ridisegnato e rivoluzionato avendo come obiettivo un disegno della rete che non abbia doppioni di linea sulle stesse strade: e’ in sintesi un progetto di “metropolitana su gomma”.
E’ infatti noto che le linee di una metropolitana non transitano mai sulla stessa direttrice di traffico, hanno di converso dei punti di interscambio (“hub”) nei quali si effettua la cosiddetta “rottura di carico” con cambio della linea che si sta percorrendo per raggiungere la destinazione finale.
Per fare un esempio, a Rimini, in Viale Valturio – Via Marecchiese, transitano cinque linea di autobus che, nel periodo invernale, effettuano 256 fermate verso monte e 256 fermate verso mare: in totale 512 fermate complessive.
Tradotto in termini economici vuol dire che il chilometro di strada di Viale Valturio – inizio Via Marecchiese, dato per assodato che il costo del T.P.L. al chilometro è di Euro 3,60, si ha il seguente costo:
GESTIONE ATTUALE
– euro 3,60 x 512 fermate = 1843,20 euro al giorno
– euro 1843,20 x 360 giorni = 663.552,00 euro /anno.
Se invece ci fosse una sola linea di autobus che transitasse su quel tratto di strada, con una frequenza di 15 minuti per transito, si avrebbe il seguente risultato:
GESTIONE CON UNA SOLA LINEA
– euro 3,60 x 96 fermate = 345,60 euro al giorno
– euro 345,60 x 360 giorni = 124.416,00 euro /anno.
Con un evidente risparmio annuo di Euro 539.136,00 pari all’81,25% solo su quel chilometro di strada.
Se poi lo stesso esempio lo si realizza per un tratto stradale come quello di fronte all’Ospedale Infermi di Rimini le cifre assumono dimensioni ben più che ragguardevoli.
E’ indubbio che tale proposta necessiti di un attento studio di fattibilità che coinvolga tutti i sistemi del T.P.L. e che abbia come risultato:
– ridisegno della rete del T.P.L. con la creazione di “punti di interscambio” a distanze adeguate alle percorrenze ideali per il raggiungimento dei servizi sul territorio,
– aumento delle corse nell’arco dell’ora (15 minuti di intervallo),
– aumento del tempo di durata dei titoli di viaggio tali da consentire il cambio di linea.
Lo studio, se realizzato in tempi brevi potrebbe impattare sulla futura gara del Trasporto Pubblico Locale, generando un enorme risparmio che potrebbe essere destinato a tutte quelle opere infrastrutturali necessarie alla realizzazione del progetto stesso.
“Mi rendo conto – sostiene Mirra – che in una ottica di innovazione tesa alla velocizzazione del servizio con una forte riduzione complessiva dei costi tale proposta rappresenti un ‘pugno allo stomaco’ della conservazione dello status quo, ma sono convintissimo che oggi e’ l’unica strada percorribile per far fronte ad costo del T.P.L. che non ha più risorse da mettere in campo da parte dei soggetti coinvolti.”
La lettera è stata inviata per conoscenza anche all’Assessore ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna, al Direttore Reti infrastrutturali, logistica e sistemi di mobilità della Regione, ai Sindaci della Provincia di Rimini e agli Assessori alla Mobilita’ delle Province di Forlì- Cesena e Ravenna).