Per Tper bilancio in utile con un anno in anticipo sulle previsioni. MOL di 16 mln di euro

Bologna, 28 MAG – Tper chiude il consuntivo 2013 con un risultato che va oltre le previsioni: l’obiettivo del raggiungimento dell’equilibrio contabile è stato, infatti, raggiunto con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dal Piano Industriale presentato ai Soci. Il progetto di bilancio – deliberato dal Consiglio d’Amministrazione e che sarà sottoposto all’approvazione dei Soci nei tempi di legge – evidenzia un utile d’esercizio di 247mila euro, a fronte di una perdita di 8,9 milioni di euro registrata un anno fa. 

Il Margine operativo lordo ha raggiunto i 16 milioni di euro. A questo risultato lusinghiero della gestione caratteristica sono seguiti accantonamenti, ammortamenti e svalutazioni che complessivamente ammontano a 16,9 milioni di euro, iscritti in bilancio secondo criteri di assoluta prudenza.
Al termine dell’adunanza del CdA odierno si è tenuto un incontro con i rappresentanti dei principali Soci dell’azienda alla presenza del Sindaco di Bologna, Virginio Merola, e del Vicepresidente della Provincia di Bologna, Giacomo Venturi, che hanno espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, commentando positivamente anche l’aumento dei passeggeri riscontrato nel 2013.

“Il progetto di bilancio che oggi abbiamo approvato – spiega la presidente Giuseppina Gualtieri – è la fotografia di un’azienda sana e solida che ha raggiunto in anticipo i risultati prefissati, grazie al lavoro congiunto del management e di tutte le componenti aziendali. Abbiamo la soddisfazione di presentare ai Soci un riequilibrio dei conti ottenuto continuando ad adottare quei criteri di prudenzialità che hanno caratterizzato anche il bilancio 2012, il primo della nuova azienda”.

Il Direttore Generale, Claudio Ferrari, sottolinea: “Una particolare attenzione alla gestione dei costi e alla riorganizzazione delle attività, il sempre miglior efficientamento dei servizi e, non ultimi, gli importanti effetti del contrasto all’evasione tariffaria sono le azioni che ci hanno permesso di raggiungere già nel corso 2013 un risultato considerevole”.

“La fiducia – prosegue Giuseppina Gualtieri – con cui abbiamo affrontato le impegnative sfide che ci attendevano un anno fa era ben riposta. Oggi siamo in grado di proseguire nel percorso avviato verso il consolidamento di un ruolo importante per l’Azienda, sia sul piano della gestione del servizio, sia come soggetto aggregatore delle altre realtà trasportistiche presenti in regione”.

Oggi Tper si posiziona al sesto posto per fatturato tra gli operatori di trasporto-passeggeri in Italia ed è la più grande azienda dell’Emilia-Romagna per numeri e volumi di servizio nel settore del trasporto pubblico di persone. Gestisce il tpl su gomma nei bacini provinciali di Bologna e Ferrara ed il trasporto passeggeri in ambito ferroviario regionale, in partnership con Trenitalia.
Alle aree di attività che coprono diversi segmenti del settore del trasporto dal maggio 2014 si aggiungono attività complementari allo sviluppo della mobilità bolognese, quali la gestione della sosta, il car e il bike sharing.
Tper ricopre anche il ruolo di soggetto attuatore dei più importanti interventi di sviluppo della mobilità nel territorio metropolitano, quali il completamento della filoviarizzazione delle linee portanti di bus ed il completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano, che saranno effettuati con la ridestinazione dei fondi previsti per l’ex-metrotranvia di Bologna, ed il sistema di trasporto pubblico su gomma a guida assistita, che prevede l’impiego di nuovi veicoli filoviari Crealis.

Tper, inoltre, nei primi mesi del 2014 è divenuta azionista di riferimento di Seta, azienda che eroga i servizi di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, ed è già anche socia di Start, che opera i propri servizi nell’area romagnola: due partecipazioni che profilano un possibile ulteriore sviluppo dell’integrazione tra aziende del trasporto pubblico su gomma in regione, in un processo che vede un ruolo sempre più definito per Tper come polo aggregatore.