Pendolaria 2014, Legambiente premia la Regione Toscana per le scelte sul trasporto ferroviario

Firenze, 18 DIC – La Toscana è tra le regioni italiane che spendono di più per il trasporto ferroviario, e anche per questo registra continui incrementi di pendolari.

E’ una regione che investe per riaprire linee chiuse e per migliorare la qualità dei treni, che tiene le penali più alte per i disservizi e che promuove le azioni più innovative per informare in tempo reale gli utenti. Una regione da premiare, dunque, per Legambiente, che lo ha fatto oggi, presentando a Roma il rapporto Pendolaria 2014.

“Abbiamo messo il trasporto pubblico al centro delle nostre politiche di mobilità perché è il sistema più giusto per rispondere alle esigenze dei cittadini ed è il più sostenibile per l’ambiente – ha detto l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli nel ritirare il premio – Una scelta che si traduce continuamente in scelte operative che vanno dagli investimenti per le linee e i mezzi, alle gare per il Tpl, sino al finanziamento delle ciclopiste. Una scelta che ci ha condotto a sostenere con risorse del bilancio regionale il trasporto pubblico anche a fronte dei tagli statali”.

Legambiente, nella sua scelta (oltre alla Toscana sono state premiate anche Puglia e Provincia autonoma di Bolzano) ha voluto evidenziare in particolare la riapertura della Cecina-Saline Volterra.

“La Cecina Saline – ha detto Ceccarelli – è il simbolo di una scelta fatta dalla Regione di puntare sul ferro, anche laddove la pura logica trasportistica non la giustificherebbe. E’ nostra volontà, dopo la riapertura, dare una prospettiva di sviluppo alla linea che dovrebbe superare l’attuale numero di 4 coppie di treni nei soli giorni scolastici, per puntare a una migliore integrazione (anche tariffaria) con le autolinee locali e allo sviluppo pure in chiave turistica”.

La riapertura di questa linea storica che permette di compiere il percorso tra Cecina e Saline in 35 minuti, con 4 fermate intermedie, si inserisce in una stagione di importanti riaperture: nello scorso ottobre è stata la volta della Siena-Grosseto, ferma da un anno per una grossa frana provocata dall’alluvione del 2013, e a novembre la Porrettana che così ha festeggiato a dovere i suoi 150 anni di vita. Il tutto in un contesto di grandi interventi sia sulle infrastrutture ( “Basti pensare, – ha detto l’assessore – agli oltre 200 milioni impegnati per il raddoppio della Lucca-Pistoia”) sia sui mezzi: “Abbiamo contribuito ad acquistare 152 nuove carrozze Vivalto, investito 48 milioni per acquistare treni per le linee diesel e abbiamo in programma 100 milioni di investimenti in nuovi treni nell’ambito del prossimo contratto-ponte con Trenitalia”.

L’impegno profuso – ha segnalato ancora Ceccarelli – non ha permesso ancora di dare all’insieme dei servizi la qualità desiderata in termini di puntualità e efficienza. Ma si registrano segnali incoraggianti, anche sulle linee più critiche come quelle diesel: “Per citare un caso – ha detto l’assessore – una linea storicamente critica come era la Faentina, è oggi tra le più regolari in assoluto della Toscana, con una puntualità pari al 91,5%, risultato ottenuto grazie ad una riorganizzazione del servizio e al completo rinnovo del materiale rotabile e all’utilizzo di treni minuetto di ultima generazione”.

I dati di Pendolaria 2014

Secondo l’analisi dell’associazione ambientalista la Toscana è una delle Regioni italiane in cui il numero degli utenti del servizio ferroviario è in aumento, ed è quella che ha il più alto rapporto tra treni in servizio regionale e abitanti. La Toscana è inoltre al terzo posto negli investimenti, dopo Lombardia e Emilia.

Tra i fattori evidenziati da Legambiente, anche il fatto che la Toscana ha registrato aumenti nei prezzi del biglietto più contenuti rispetto a molte altre regioni (+21% a fronte del +47 del Piemonte, del +41 della Liguria del +23, 4 della Lombardia), un aumento che però non ha toccato i redditi bassi, visto l’utilizzo della tariffa Isee che esenta dagli aumenti chi ha un reddito familiare certificato inferiore a 36.000 euro.

Legambiente sottolinea inoltre come per la Toscana, l’Emilia Romagna e la Lombardia le richieste fatte ai gestori, sostanzialmente su standard di pulizia, frequenza dei treni e modernità dei convogli, hanno permesso di recuperare soldi che vengono poi restituiti ai pendolari sotto forma di abbonamenti gratuiti e di altri servizi ferroviari aggiuntivi, e che la Toscana è tra le regioni più severe in fatto di penali per i disservizi (al quarto posto con 1,15 milioni di euro dopo Lombardia, Emilia e Piemonte).

Anche la presenza di orari cadenzati e di facile memorizzazione (con il Memorario) è stata evidenziata da Legambiente come segnale di efficienza e di attenzione alle esigenze dei cittadini.

Infine Legambiente ha segnalato in Pendolaria 2014 le esperienze della Toscana sull’informazione all’utenza: in particolare la nascita del servizio Train news, un rullo di notizie in tempo reale accessibile dal portale della mobilità ‘Muoversi in Toscana’ (oltre che dai siti istituzionali della Regione).