Comincia domani, presso il Centro Roma Eventi Fontana di Trevi, il 13° convegno nazionale di Asstra l’associazione nazionale delle imprese di trasporto pubblico locale, con due principali temi all’ordine del giorno: il valore per il Paese rappresentato dalle aziende di TPL e l’importanza di investire nel trasporto pubblico, e quindi in mezzi e reti per la mobilità, soprattutto in un paese come l’Italia e nell’attuale contesto economico e sociale. Al convegno verranno presentati due studi (dell’istituto IFEL della Fondazione ANCI e della Cassa Depositi e Prestiti) che, da un lato, sfatano alcuni dei falsi miti del settore (le imprese efficienti sono la grande maggioranza delle aziende TPL, ma a livello di immagine pesano le crisi non risolte che si trascinano in alcune realtà) e, dall’altro, svelano una delle contraddizioni che maggiormente penalizzano il nostro Paese, cioè l’incapacità di dare risposta a una domanda che – come emergerà dai risultati degli studi – appare in continua e inarrestabile crescita, soprattutto nelle grandi realtà urbane e metropolitane, che oggi rappresentano il principale motore di uno sviluppo concentrato soprattutto nel settore dei servizi. Come osserva il presidente di Asstra, Massimo Roncucci, “abbiamo un problema, Houston” se crescono le città, ma non altrettanto succede con la quota di mercato del trasporto pubblico, in controtendenza alle esperienze che si verificano in ogni altra parte del mondo. Senza dimenticare che il mancato funzionamento del sistema dei servizi pubblici, e in particolare di quello dei trasporti, è uno dei fattori che maggiormente frenano le prospettive di sviluppo e di crescita proprio di quelle stesse città. Proprio in questi giorni Sergio Rizzo, sul Corriere, rilanciando l’allarme su un probabile trasferimento degli uffici di Sky da Roma a Milano, si chiedeva retoricamente, contrapponendo la disastrata Capitale con il capoluogo meneghino: “Diciamo la verità: se oggi doveste decidere fra Roma e Milano per la sede di una grande azienda, scegliereste una città disastrata, insicura e senza trasporti, o una metropoli europea efficiente e ordinata?” Il caso di Sky è un classico esempio di come la mobilità della gente, oggi, sia elemento centrale nell’organizzazione del lavoro. A Milano la sede del network televisivo è a Rogoredo, a pochi passi dalla stazione dove si fermato i treni Av e regionali ed al capolinea della Metro gialla che passa per Piazza del Duomo. A Roma è sulla via Salaria, tra la via olimpica e il GRA. Ci si arriva con i mezzi pubblici con un viaggio di un’ora abbondante ed una passeggiata di un chilometro, con un’aria infestata dai tubi di scarico. Al convegno parteciperanno non solo rappresentanti delle grandi aziende del settore, delle associazioni e delle istituzioni universitarie, ma anche numerosi esponenti politici tra cui, in prima fila, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio che aprirà i lavori della giornata di venerdi 20. Inutile negare che il settore del TPL è in attesa di raccogliere delle risposte su molte questioni aperte e che la stessa Asstra non manca di sottolineare e sollecitare in varie occasioni: le due intense giornate di lavoro dovranno fornire qualche elemento in più per svelarci in quale direzione si evolverà la situazione del TPL, o perlomeno questo è l’auspicio.