Genova, 11 FEB – Non rispettato l’accordo sull’acquisto dei nuovi bus, taglio dei finanziamenti da parte di Comune e Regione, aumento dei costi per il mancato prepensionamento ma anche mancato rispetto degli accordi sulla sicurezza del personale e la volontà di esternalizzare alcune linee ‘a domanda debole’.
Ecco i motivi per cui i sindacati di Amt hanno avviato le “procedure di raffreddamento”, primo passaggio previsto dalla legge che disciplina i servizi pubblici essenziali in vista della proclamazione di uno sciopero.
“Il blocco dei prepensionamenti dovuti ai ritardi delle risorse previste dal Fondino – spiega Michele Monteforte, Filt Cgil – ha avuto come conseguenze un aumento dei costi e insieme il blocco delle assunzioni, così il personale da un lato non riesce ad andare in ferie, dall’altro gli autisti e il personale addetto alla manutenzione resta insufficiente”.
Questa mattina Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa Cisal hanno incontrato i rappresentanti dell’azienda. Ora tocca al prefetto Fiamma Spena convocare un tavolo con tutte le parti coinvolte, compresi Comune e Regione, per tentare di arrivare a un accordo. Se così non sarà i sindacati proclameranno no sciopero di 4 ore per i primi giorni di marzo.