Palermo, 11 FEB – I lavoratori dell’Amat incrociano le braccia venerdì 26 febbraio dalle 11,30 alle 15,30. Proclamano lo sciopero Cobas e Ugl dopo che l’azienda ha rimandato l’incontro per la riorganizzazione dei turni.

“Il nuovo nastro lavorativo e la riorganizzazione delle linee di autobus, in vigore dal primo gennaio, hanno trasformato la mobilità dei cittadini in un vero e proprio calvario”. sostengono i sindacati che che invitano “la cittadinanza a supportare la protesta dei lavoratori”.

Il rinvio del confronto, sempre secondo i sindacati, dimostra “l’inadeguatezza del management dell’Amat e ” nella programmazione e gestione dell’azienda”.

Nel 2015, l’Amat ha incassato 5,7 milioni di euro dalla vendita dei ticket, contro i 7,3 milioni nel 2014: ciò significa che c’è stato un crollo di ricavi pari a 1,6 milioni di euro. I primi dati relativi al 2016 sarebbero tutt’altro che incoraggianti: nonostante la “spinta” del tram, a gennaio complessivamente le vendite dei titoli di viaggio dovrebbero attestarsi a quota 400mila euro.