Verona, 5 FEB – Il Consiglio comunale ha approvato ieri sera all’unanimità, con 26 voti a favore, le osservazioni al progetto definitivo del primo lotto del nuovo collegamento ferroviario, sulla linea ad alta velocità ed alta capacità, nella tratta Verona-Padova, bivio Vicenza. L’intervento rientra nel Programma delle infrastrutture strategiche del CIPE, nell’ambito del corridoio 5 Lione – Kiev.
“Nel documento – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Gian Arnaldo Caleffi – si accolgono le osservazioni che segnalano i maggiori punti di criticità sul territorio e si prende atto dell’opera compensativa proposta per facilitare gli spostamenti urbani dai quartieri di Borgo Venezia, San Michele Extra, Madonna di Campagna e Porto San Pancrazio alla zona sud della città, un intervento importante per mitigare i disagi indotti dal raddoppio ferroviario”.
Tra le osservazioni chieste l’allargamento a 4 corsie (due per senso di marcia) di via Unità d’Italia, nel tratto stradale compreso fra la rotatoria posta sulla tangenziale est e via Caperle; l’installazione di barriere antirumore trasparenti in corrispondenza delle abitazioni; la sistemazione di un tratto di via Dietro Salieri al fine di creare un percorso ciclopedonale illuminato e protetto che collega via Campagnole con via Salieri; il riconoscimento di un indennizzo per i fabbricati ad uso abitativo attigui all’opera ma non soggetti ad espropriazione. Accolti dall’Amministrazione comunale due emendamenti presentati dal consigliere del Pd Stefano Vallani, per la sistemazione delle strade adiacenti a via Serenelli e per la realizzazione del collegamento diretto tra la tangenziale e il Campo Base previsto a La Pellegrina, senza interferire con la pista ciclabile del Pua Aia.
Approvata anche la prima parte dell’Ordine del giorno, primo firmatario il consigliere del Pd Eugenio Bertolotti, che propone la realizzazione dell’opera compensativa “collegamento ferroviario con l’aeroporto Catullo”.
Per il capogruppo del Pd Michele Bertucco “il Comune di Verona a differenza di altri, sempre interessati dall’opera, non si è confrontato con nessuno e si è limitato ad accogliere le osservazioni presentate dalla settima Circoscrizione. Ancora non si è parlato del nodo di Verona e sarebbe ora di aprire dei tavoli di confronto per discuterne per tempo”.
“Ribadisco l’illegittimità di questo documento – ha detto il capogruppo del Movimento 5 Stelle Gianni Benciolini – per le incongruenze contenute all’interno e per la mancata pubblicazione sui siti del Ministero come previsto dalla Legge, per questo non parteciperemo alla prosecuzione della discussione e alla votazione della delibera”.
Per il consigliere del Pd Stefano Vallani “le osservazioni, volute dal territorio e recepite dall’Amministrazione perché di buon senso, toccano tematiche care ai cittadini: ambiente, siti storici e miglioramento della viabilità. Speriamo che in futuro, soprattutto per quanto riguarderà il nodo di Verona, ci sia un maggior confronto”.
“Auspico che la prossima volta ci sia maggior tempo per valutare tutti gli aspetti del progetto – ha spiegato il consigliere del Pd Eugenio Bertolotti – sia da parte del Consiglio comunale che da quelli circoscrizionali. Proponiamo con un ordine del giorno due opere compensative: il collegamento ferroviario con l’aeroporto Catullo e l’acquisizione da parte del Comune dell’area ferroviario ex scalo merci”.
È proseguita in Consiglio comunale la votazione degli emendamenti collegati alla proposta di delibera per l’approvazione della variante al Piano degli interventi prontuario per la mitigazione ambientale – allegato n. 1 “norme tecniche sui fronti commerciali e affacci sulle aree pubbliche”.
Alla proposta, illustrata nelle precedenti sedute, sono collegati 39 emendamenti di cui 1 presentato dal capogruppo della Lega Nord Barbara Tosi, 26 dal Pd e 12 dal Movimento 5 Stelle.
Nella seduta, che si è chiusa alle ore 20.31 per mancanza del numero legale (presenti 18 consiglieri) sono stati votati 4 emendamenti (2 del Pd e 2 del Movimento 5 Stelle), tutti respinti.