Ravenna, 22 GEN – Disegnare ora nuove e più sostenibili abitudini di spostamento da adottare nei prossimi anni, nel segno dell’efficienza energetica e della qualità urbana. E’ la sfida che il Comune ha intrapreso con il Pums, piano urbano per la mobilità sostenibile, attraverso il quale ideare e pianificare forme di mobilità coniugate con il rispetto dell’ambiente, la qualità della vita e la tutela del patrimonio artistico monumentale.
Alla redazione del Piano verranno in soccorso esperienze in uso negli stati dell’Unione Europea ma, soprattutto, ci si avvarrà di un processo di cui saranno protagonisti i cittadini di ogni età e gli stake holders attraverso modalità di partecipazione già sperimentate in questi casi, quali i work shop e i focus group.
Gli obiettivi del Piano, e quindi i temi che verranno affrontati pubblicamente nei prossimi mesi, saranno quelli della mobilità sostenibile riferita alle abitudini quotidiane delle persone come il raggiungimento del posto di lavoro, la sicurezza stradale, la riduzione dell’inquinamento e del consumo di energia, il trasporto di persone e merci, l’attrattività e la salvaguardia dell’ambiente urbano.
Per dare vita a questo progetto e coordinarne le fasi e i contributi che emergeranno, sono nati il gruppo di lavoro tecnico composto dalle professionalità interne all’ente supportato dalla società Sistema Susio srl e coordinato dal mobility manager del Comune Nicola Scanferla; un Tavolo di Negoziazione composto da: Fiab Amici della Bici; Arpa Emilia-Romagna; Ausl Ravenna; Cgil; Cisl,Uil, Confindustria – Ravenna; Fondazione Unipolis; Legambiente; Start Romagna; Università di Bologna – Polo di Ravenna.
“Il Piano urbano per la mobilità sostenibile – ha dichiarato l’assessore alla mobilità Roberto Fagnani è l’atto più rilevante sulla mobilità per le ricadute che produrrà in termini sociali e ambientali nel nostro territorio. Quello di modificare la realtà legata agli spostamenti nei prossimi anni è un obiettivo ambizioso che possiamo realizzare a vantaggio e col contributo di tutti”.
“L’unico mezzo per ideare il piano per la mobilità sostenibile per gli anni futuri – ha affermato l’assessora alla Partecipazione e al Decentramento Valentina Morigi – non può che essere la voce di tutti i cittadini. Per perseguirne gli obiettivi vanno ribaltati i vecchi schemi su cui è stata costruita l’organizzazione attuale, all’interno della quale si consumano contraddizioni quotidiane: un esempio il trasporto pubblico locale che sempre più deve essere connesso non solo alle utenze fragili come studenti, immigrati, anziani e residenti che risiedono e si muovono a ridosso della cintura urbana ma deve sempre più essere connesso con i residenti e i lavoratori che si spostano dal forese in città. Anche questo sarà uno dei temi emergenti nei sette incontri fissati per il confronto con i cittadini”.