Bologna, 8 GEN – Da lunedì prossimo, 11 gennaio, sarà in vigore una rimodulazione migliorativa dell’offerta dei servizi della ferrovia Bologna-Vignola.
In particolare, si segnala l’estensione di percorso, con modifica di alcuni minuti dei tempi di percorrenza intermedi, prevista per due treni del mattino:
il treno 1085 (Casalecchio-Bazzano) sarà sostituito dal treno 11413 (Bologna-Vignola) che partirà da Bologna alle ore 6.04, con arrivo a Vignola alle ore 7.05.
il treno 11558, diretto a Bologna, partirà da Vignola alle 7.14 anziché da Bazzano.
Inoltre, i treni 11649, 11441, 11443, 11644 e 11440 subiranno modifiche minori ai tempi di percorrenza.
L’universo delle persone che si occupano della spesa quotidiana nel 2014 è suddiviso in un 57,7 per cento di donne e un 42,3 per cento di uomini, anche se rispetto al 2007 la quota di uomini è aumentata del 4 per cento (38,4 per cento nel 2007).
Nelle attività bancarie e di sportello fino al 2009 le quote sono equidistribuite tra i due generi, dal 2010 la distribuzione diviene man mano sempre più favorevole per gli uomini che nel 2014 superano le donne raggiungendo quota 58 per cento.
Restano in mano alle donne tutte le attività che rivolgono un’attenzione particolare alle persone più care come: accompagnare parenti a fare la spesa o i figli a scuola o all’asilo (64,9 per cento nel 2014); recarsi in qualche luogo per cure personali o mediche per se stessi o altri (67 per cento nel 2014).
Tra i dati pubblicati è emerso che il 38,4 per cento della popolazione tra i 15 e i 64 anni aveva dichiarato di prendersi regolarmente cura di figli, minori, adulti malati, disabili e anziani. I dati dell’approfondimento Audimob confermano dunque, come nota l’osservatorio, “l’importanza delle attività svolte al servizio della famiglia che impegnano la mobilità quotidiana per un terzo dei suoi spostamenti e per un quarto del tempo speso ogni giorno in mezzo al traffico. Non solo, ma la gestione famigliare non subisce “attacchi” neppure nei momenti di crisi confermando anche in questi periodi la stabilità seriale della sua dimensione in termini di valori assoluti. L’elemento di criticità, per questi sposta-menti, è che, nonostante il raggio limitato delle distanze percorse, predomina l’uso dell’auto privata.
In conclusione, se è vero che la famiglia occupa uno spazio importante nella società, se è vero che ricopre un ruolo fondamentale come ammortizzatore sociale, è pur vero che andrebbero trovate soluzioni per avvicinare i cittadini al territorio. Le soluzioni per facilitare l’accessibilità ai luoghi della gestione famigliare possono essere lette non solo come politiche per una mobilità sostenibile ma ancor meglio come politiche per un’interazione tra urbanistica, trasporti e servizi offerti ai cittadini nel rispetto dell’ambiente. È cosi che diventa basilare da una parte: migliorare la distribuzione territoriale di residenze e attività (es. asl, scuole, asili, uffici dei municipi) e ampliare le frontiere di accesso agli uffici telematici; dall’altra: sostenere le iniziative scuolabus o piedibus, promuovere progetti di consegna della spesa a domicilio in bicicletta, investire in percorsi protetti a piedi e piste ciclabili nel raggio della prossimità”.
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