Dopo 7 anni di vacanza contrattuale, si è conclusa la scorsa settimana la più lunga e complessa vertenza per il rinnovo del contratto nazionale del settore trasporto pubblico. E’ il primo contratto autoferrotranvieri sottoscritto senza interventi esterni delle istituzioni a copertura dei costi.

L’ipotesi di Accordo, che è stato sottoscritto tra ASSTRA e ANAV, le associazioni datoriali del settore, con i rappresentanti sindacali di FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL FNA, è stato raggiunto in un’ottica di superamento della fase di incertezza e di crisi del settore, come atto di grande responsabilità . L’incipit dell’Accordo è una fotografia degli interventi concreti e puntuali assolutamente urgenti per il settore e manda un messaggio forte e chiaro alle Istituzioni a cui imprese e sindacati chiedono un’assunzione di responsabilità.

“Con questo accordo – affermano Massimo Roncucci, presidente di Asstra, e Nicola Biscotti, presidente di Anav – le parti sociali del settore hanno dimostrato di avere senso di responsabilità e le aziende di avere la capacità di essere vere imprese”. La vertenza si è conclusa dopo un confronto serrato ed una non stop di due giorni quando finalmente “è stato  trovato l’equilibrio necessario tra le difficoltà del settore e le legittime aspettative dei lavoratori”.

“Ora si apra col Governo e le Istituzioni una fase nuova  che metta al centro il trasporto pubblico come scelta strategica del paese, per costruire un sistema di mobilità  efficiente che abbia al centro il cittadino/cliente. Ci aspettiamo pertanto da parte dei decisori politici scelte chiare e coerenti che vadano nella direzione di un vero processo di cambiamento. Da parte nostra, abbiamo dimostrato di essere pronti. Ci impegniamo inoltre a rivedere in futuro il modello contrattuale nel segno della flessibilità e dell’innovazione, articolandolo tra livello nazionale ed aziendale, dove una parte del salario sia collegata alla produttività”.

L’Accordo prevede una “una tantum” di 600 euro per il periodo gennaio 2012 – ottobre 2015, pagabile in due tranche (a gennaio e aprile 2016). L’aumento in busta paga è di 100 euro al parametro 175, di cui 35 euro erogati alla firma , 35 euro a luglio 2016,  l’ultima tranche di 30 euro ad ottobre 2017.

“A sette anni dalla scadenza, i lavoratori del Trasporto Pubblico Locale hanno finalmente ottenuto il rinnovo del contratto di lavoro che avrà decorrenza dall’1/1/2015 e coinvolge circa 116.000 addetti”, commentando questo risultato il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi si è detto “soddisfatto di questo obiettivo, di tutto rispetto per la parte economica che segna, soprattutto in sede normativa, un accrescimento delle tutele in un periodo nel quale vengono pesantemente insidiate, introducendo, altresì, elementi innovativi di welfare contrattuale: l’iscrizione automatica di tutti i lavoratori del settore alla previdenza complementare con contributo a carico dei soli datori di lavoro e lo strumento che realizzerà l’assistenza sanitaria integrativa nel settore”.

“La conclusione positiva di questa vicenda è un successo sindacale di straordinaria importanza, soprattutto in questa fase storica”, con queste parole Giovanni Luciano, segretario generale della Fit-Cisl, commenta il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del trasporto pubblico locale.

“Nel momento in cui in tanti provano a delegittimare la contrattazione e il ruolo delle parti sociali, la firma di un contratto nazionale come questo è un segnale fortissimo, anche e soprattutto per i contenuti di grande innovazione che contiene”.

Secondo il numero uno della Filt Cgil, Franco Nasso, “si ripristina la normalità nelle relazioni sindacali, dopo che per troppo tempo le associazioni datoriali hanno provato a negare ai lavoratori il diritto al contratto e prodotto una situazione conflittuale che è durata sette anni. Aver determinato inoltre il ritorno ad una gestione regolata del sistema delle relazioni sindacali nel settore, attraverso il contratto, chiudendo così una lunga fase conflittuale, è un elemento di straordinaria importanza anche in vista dei grandi eventi del Giubileo”.