Firenze, 14 OTT – “La sicurezza è presupposto del servizio, non qualità”. E’ con questa affermazione che il direttore dell’ANSF, Amedeo Gargiulo, ha aperto la conferenza stampa per la presentazione dei dati sulla sicurezza ferroviaria, relativi al 2014 e arricchiti da un’analisi che ha considerato anche l’andamento in un arco temporale che compre gli ultimi dieci anni.
Gargiulo si è quindi soffermato su alcuni elementi: in primo luogo negli ultimi dieci anni il numero di incidenti è diminuito, sia per merito dell’Agenzia che dei soggetti che hanno collaborato.
In secondo luogo è cambiato il tipo di incidente che si verifica: è quasi del tutto scomparso l’incidente inteso come scontro tra treni, mentre sono in aumento quelli causati da comportamenti scorretti di pedoni, sia in stazione che lungo il percorso.“Chiaramente – ha specificato il direttore – questo fenomeno è più visibile nelle regioni in cui circolano più treni e in cui vi è più popolazione”.
“Questo fatto – ha aggiunto Gargiulo – mi preoccupa ma non mi stupisce perché è riconducibile all’anarchia dei comportamenti, al fatto che, per fattori culturali, le abitudini sostituiscono le regole. Ecco perché l’ANSF sta cercando di fare progetti educativi per insegnare il rispetto delle regole ai ragazzi, che sono i soggetti su cui è più facile far leva per insegnare comportamenti corretti: i progetti realizzati in collaborazione con la federazione italiana Rugby e Pallacanestro hanno visto la partecipazione di quasi centomila bambini che hanno giocato e appreso i comportamenti corretti visitando gli stand e visionando i filmati che abbiamo preparato”.
“Vi annuncio – ha fatto sapere Gargiulo – che stiamo anche lavorando a una pubblicità progresso, da realizzare il prossimo anno”.
Tornando alle tipologie di incidenti, il direttore dell’ANSF ha spiegato che le altre tipologie sono presenti in modesta entità e dunque possono considerarsi fisiologiche in un settore in cui circolano diecimila treni al giorno.
Ma in tale ambito ha comunque voluto ricordare la categoria che riguarda le morti sul lavoro, che lo scorso anno ha contato tre vittime in un incidente a Butera, in Sicilia, dove alcuni operai al lavoro sono stati travolti da un treno in corsa.
Rispondendo alle domande dei giornalisti sul caso del treno Jazz che quest estate ha perso una porta, Gargiulo ha detto che tutti gli elementi fanno pensare che si sia trattato di un fatto episodico ma comunque l’Agenzia è voluta andare a fondo e ha chiesto a RFI e alle imprese ferroviarie di fare le dovute verifiche sui treni.
La verifica “è attualmente in corso, e sono abbastanza ottimista che finirà in tempi piuttosto brevi”, ha detto Gargiulo.
Intanto, in attesa di risposte, l’Agenzia ha vietato la circolazione dei treni regionali sulle linee AV e sulla direttissima Roma-Firenze.