Viaggio nel tempo: il turismo slow, modello di sviluppo competitivo per l’Italia

Roma, 13 APR – Nel Giugno 2013 il MIBACT ha assunto le competenze del Turismo, precedentemente appannaggio del Consiglio dei Ministri.
L’accorpamento del Turismo ai Beni Culturali è stato da subito un chiaro segnale di innovazione per il Paese, e il Ministro Franceschini, dal momento in cui ha assunto l’incarico ha deciso di orientare l’inimitabile vocazione italiana al turismo verso i temi e i modi della sostenibilità, in un connubio forte con l’ambito culturale, che vede nel turismo la leva fondamentale per la promozione e la valorizzazione.

Il Turismo è un settore strategico basilare per lo sviluppo dell’economia, grazie alla sua caratteristica di trasversalità, e l’Europa rappresenta la più importante destinazione turistica a livello mondiale. Si tratta di una straordinaria opportunità che l’Italia vuole cogliere a pieno e sviluppare.

L´Italia e il suo Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, recependo attentamente le indicazioni del Documento Europa 2020, rilancia il turismo nel Paese in chiave di una forte vocazione sostenibile, intendendo per Turismo Sostenibile tutte quelle attività che si realizzano sul territorio, con l´obiettivo di tutelare, salvaguardare e riqualificare in maniera innovativa il patrimonio culturale, artistico, architettonico e umano per noi e per le generazioni future.
Il Turismo sostenibile è dunque una strategia di sviluppo economico e sociale.
Una strategia di sviluppo che ha come fine, e come prassi, la tutela e la riproposizione innovativa di luoghi, memorie, conoscenze e artigianalità che fanno del nostro Paese un luogo unico: un circuito di bellezza straordinariamente diffuso lungo tutto il suo territorio fisico, e lungo un arco di secoli di civiltà.
Incentivare e mettere in evidenza interventi già avviati o che saranno avviati seguendo nuovi criteri sostenibili non può che dar vita ad una reazione a catena positiva, come si è già visto nei luoghi dove è stata intrapresa una politica di tutela e recupero.
Tali interventi incrementano virtuosamente posti di lavoro, che vanno da un’edilizia che definiamo a tutela del patrimonio, a tutta la catena produttiva legata all´artigianato e all´enogastronomia, al settore dei servizi, ma soprattutto alla valorizzazione dei luoghi della cultura, in armonia con uno sviluppo sensato e identitario del nostro territorio nelle sue singolarità.

Il Progetto di tutela e riqualificazione di alcune linee storiche avviato dalle Ferrovie dello Stato con la costituzione della Fondazione FS risponde pienamente ai progetti che questo Ministero ha deciso di valorizzare.

In un’ottica di sviluppo futuro del turismo la valorizzazione dei treni storici, come anche le linee minori che attraversano l’Italia sono fondamentali strumenti per una nuova strategia di sviluppo del nostro Paese, per la riscoperta di siti culturali e turistici oggi poco valorizzati, ma pieni di fascino e contenuti. Centri solo nominalmente minori, ma che a fianco delle grandi città d’arte, sono il tessuto connettivo culturale d’Italia.
Il treno storico, con il suo andare lento è uno dei mezzi, insieme ai cammini e le ciclabili, su cui il MIBACT vuole investire per fare dell’Italia il luogo del turismo slow, un turismo attento e sensibile, che cerca nel viaggio esperienziale la possibilità di andare al di là della semplice vacanza. Un turismo in cui la qualità del tempo impegnato nella scoperta dei beni di un territorio, conta quanto, e più, del numero dei beni scoperti.

Il Mibact quindi ha accolto con favore la richiesta da parte della Fondazione FS di entrare a far parte di essa in qualità di Aderente Istituzionale, in virtù della sua peculiare missione culturale, contribuendo alla vita ed al perseguimento delle finalità della Fondazione.
Insieme, Mibact e Fondazione FS avvieranno una serie di azioni strategiche per promuovere e valorizzare, utilizzando la mobilità dolce, i luoghi della cultura nelle aree interne, meno note e davvero tutte da ritrovare, del Paese.

Per scoprire che talvolta un viaggio più lento, fa andare il viaggiatore più veloce.