Verona: fermata di via Baganzani, i bus ATV non mettono a rischio la salute dei residenti

Verona, 9 APR – Il Tribunale di Verona “assolve” gli autobus di ATV dall’accusa di inquinamento, rivolta al servizio di trasporto pubblico dagli abitanti di via Baganzani.
Con ordinanza del 26 marzo scorso infatti, il Tribunale ha dichiarato infondato – e quindi rigettato – il ricorso presentato nel 2013 ai magistrati da un gruppo di abitanti di via Baganzani che lamentavano l’inquinamento provocato dalla concentrazione dei mezzi pubblici in transito e in sosta nella zona. In via Baganzani infatti è localizzato il capolinea della linea urbana 22 oltre che la fermata della linea 21 e di alcuni importanti servizi di trasporto per il vicino polo scolastico.

Le rilevazioni della consulenza tecnica d’ufficio ordinata dal Tribunale a seguito del ricorso, hanno infatti stabilito che “il livello di inquinamento atmosferico cui sono esposti gli abitanti dell’area indagata rientra con largo margine nei valori di riferimento stabiliti dalla normativa italiana  (D.Lgs n. 155 del 13 agosto 2010) e dalle Linee Guida per l’Europa adottate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”.
Le analisi effettuate dai tecnici sul campo hanno in sostanza certificato come la presenza degli autobus e della fermata, pur creando qualche comprensibile disagio ai residenti specie nelle ore di punta, non comporti particolari aumenti del livello di inquinamento acustico e atmosferico, escludendo quindi eventuali rischi per la salute degli abitanti della zona.

“Accogliamo con soddisfazione la pronuncia del Tribunale – commenta il direttore generale di ATV Stefano Zaninelli – perché dal punto di vista giurisprudenziale può rappresentare un punto di riferimento importante per eventuali procedimenti analoghi. E’ inoltre un riconoscimento implicito dell’impegno che in questi anni l’Azienda ha intrapreso per migliorare l’impatto sull’ambiente del proprio servizio, rinnovando il parco autobus nonostante l’assenza di finanziamenti statali. Abbiamo infatti investito le risorse interne, ottenute grazie alla razionalizzazione delle spese, per acquistare mezzi ecologici a metano in sostituzione di quelli a gasolio. I bus a metano sono oggi oltre 100, grazie ai quali riusciamo a coprire il 90 per cento delle percorrenze in città”.