Umbria: via libera ad Agenzia unica per la Mobilità ed il trasporto pubblico locale

Perugia, 26 MAR – Con voto unanime, l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha dato il via libera alla proposta di legge firmata da Franco Zaffini (Fratelli d’Italia) e Manlio Mariotti (Partito democratico), integrata in Commissione da alcune proposte della Giunta regionale, che individua ‘Umbria TPL e Mobilità spa’ quale “Agenzia unica per la Mobilità ed il trasporto pubblico locale’, per conto di Regione, Province e Comuni. Un passaggio che potrà permettere di portare nelle casse regionali importanti risorse in termini di compensazione dell’Iva.

(Acs) Perugia, 25 marzo 2015 – Con voto unanime, l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato la proposta di legge firmata da Franco Zaffini (Fratelli d’Italia) e Manlio Mariotti (Partito democratico), integrata in Commissione da alcune proposte della Giunta regionale, che individua ‘Umbria TPL e Mobilità spa’ quale “Agenzia unica per la Mobilità ed il trasporto pubblico locale”, per conto di Regione, Province e Comuni. “Un passaggio che potrà permettere di portare nelle casse regionali importanti risorse in termini di compensazione dell’Iva”.

Bocciato un emendamento a firma Zaffini (FDI), Chiacchieroni e Mariotti (Pd) che mirava a rendere obbligatorio, per la Regione, avvalersi dell’Agenzia, lasciando inalterato, quindi, nel testo di legge il passaggio che specifica invece che “la Regione può avvalersi dell’Agenzia”. Approvati altri emendamenti tecnici firmati dagli stessi consiglieri regionali ed emersi da indicazioni del Cal.

La relazione prevista sull’atto, da parte del presidente della Seconda Commissione, Gianfranco Chiacchieroni è stata consegnata, senza essere letta, alla presidenza dell’Assemblea. L’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti ha espresso il no della Giunta regionale rispetto agli emendamenti presentati, rimarcando la validità del testo condiviso in Commissione e che ha recepito le proposte dell’Esecutivo “frutto di approfondimenti tecnici da parte degli uffici della Regione”. Polemico il primo firmatario della legge, Zaffini, che ha sottolineato invece l’importanza dell’emendamento che prevedeva l’obbligatorietà per la Regione di avvalersi dell’Agenzia: “poi, ha detto, sarà eventualmente la Giunta regionale a decidere se avvalersene in tutto o in parte rispetto alle funzioni attribuite all’Agenzia. Mettere in legge il passaggio ‘può avvalersi’ – ha spiegato – è una contraddizione marchiana e becera”.

LA PROPOSTA DI LEGGE IN SINTESI. La nuova Agenzia per il trasporto pubblico locale si occuperà della pianificazione e progettazione in attuazione delle decisioni degli enti locali. Fungerà da stazione appaltante per l’affidamento dei servizi, riceverà il Fondo trasporti dalla Regione, erogherà ai gestori il corrispettivo previsto dai contratti di servizio e controllerà la loro corretta attuazione, effettuerà la manutenzione ordinaria e straordinaria delle rete ferroviaria regionale (infrastruttura, impianti fissi e impianti tecnologici).

Per ottenere la separazione dei ruoli fra soggetto regolatore e soggetto gestore, viene previsto lo scorporo delle attività gestionali non strettamente connesse con le funzioni proprie attribuite dalla legge regionale alla Agenzia stessa, con particolare riguardo alla gestione del trasporto pubblico locale, della sosta, dei parcheggi, dell’accesso ai centri urbani. Resterà ai Comuni il finanziamento ed il ruolo di stazione appaltante per i servizi aggiuntivi del Tpl. I Comuni e le Province, in virtù di autonome decisioni potranno avvalersi dell’Agenzia attraverso la stipula di convenzioni o accordi di programma.

L’obiettivo è quello di rendere la gestione del sistema trasportistico più efficiente e razionale, garantendo risparmi e liquidità già nel breve periodo. Inoltre il modello scelto per l’Agenzia (costituita nella forma giuridica di società per azioni e con le funzioni di soggetto regolatore come sopra dettagliate), consentirà di farla rientrare a pieno titolo fra i soggetti per i quali sussiste il diritto alla detraibilità dell’Iva.