Trento: via libera ai criteri di riparto delle risorse per i servizi di linea urbana

Trento, 28 APR – La Giunta provinciale di Trento ha approvato il riparto delle somme destinate al trasporto pubblico urbano nell’ambito del “Fondo specifici servizi comunali” previsto dal protocollo d’intesa in materia di Finanza locale. Le somme stabilite per il 2015 d’intesa fra la Provincia e il Consiglio delle Autonomie sono pari a circa 21,5 milioni di euro. Le risorse sono ripartite tra i Comuni, individuati come gestori di servizi urbani, sulla base dei servizi minimi finanziabili in ragione del numero di chilometri, della percentuale derivante dal rapporto fra i costi e i ricavi, del costo per chilometro. La differenza tra il trasferimento provinciale e la spesa sostenuta dai Comuni, che si aggira sui 24 milioni di euro, è a carico degli stessi Comuni.

I Comuni che attualmente ricevono finanziamenti sul “Fondo specifici servizi comunali” sono Trento (compresa la Funivia Trento-Sardagna); Rovereto (capofila del servizio Piano Area); Lavis (sia per la linea intracomunale, che per quota parte della linea 17); Arco (capofila del servizio dell’Alto Garda); Pergine; Albiano; Mezzocorona (per il servizio funiviario Monte-Mezzocorona). Inoltre, al riparto per l’anno 2015 partecipano due servizi sperimentali, attivati nell’ambito della Comunità della Valle di Cembra e della Comunità di Primiero.
Il provvedimento si inserisce in un contesto di attenzione alla spesa, ma conferma l’attuale livello di erogazione dei servizi di linea urbana. Il contributo è di fatto necessario per coprire il differenziale tra costi e ricavi. Nel caso del Comune di Trento, ad esempio, le tariffe che annualmente versano gli utenti ammontano a meno di 5 milioni di euro, a fronte di un costo di quasi 22 milioni di euro. In altre parole, i ricavi coprono poco più del 20% della spesa. Nel restante servizio di trasporto pubblico locale provinciale, svolto da Trentino Trasporti Esercizio, la percentuale dei ricavi in rapporto alla spesa è ancora inferiore, ed ammonta a circa il 12%. I ricavi complessivi (bus, corriere e treni) raggiungono complessivamente i 20 milioni di euro.