12 dicembre 2017

Toscana: Ceccarelli, treni Rock e Pop rappresentano il futuro. I primi 4 arrivano nel 2019

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Firenze, 4 DIC – Quattro dei nuovi treni Rock presentati dall’Ad di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini a Firenze con l’iniziativa ‘Tutta un’altra musica’ entreranno in servizio in Toscana entro il 2019. I nuovi mezzi, costruiti da Hitachi nello stabilimento di Pistoia, non solo garantiranno ancora più confort e sicurezza ai viaggiatori, ma saranno anche i treni più ‘green’, cioè più sostenibili dal punto di vista ecologico, realizzati in Europa, in quanto prodotti con il 97% di materiali riciclati e capaci di consumare fino al 30% in meno.

Tra gli aspetti che renderanno i Rock più comodi per l’utenza ci sono sedute più comode, vani scale, finestrini e porte più ampi, numerosi display a bordo per informare i viaggiatori e intrattenerli, indicatori di presenza che suggeriranno le carrozze meno affollate attraverso schermi interni, illuminazione a led, predisposizione per wi-fi a bordo, spazi per il trasporto biciclette, bagni ad elevata accessibilità e muniti anche di portabebè (per al tranquillità dei genitori che viaggiano da soli con i piccoli), telecamere di sicurezza a bordo di ciascun vagone e molto altro.
I test su rotaia dei treni Rock inizieranno nel 2018 e nel 2019, sulla base di quanto previsto nell’attuale contratto di servizio con Trenitalia, quattro nuovi convogli inizieranno a percorrere le linee toscane.“E’ una soddisfazione pensare che treni così innovativi e sostenibili siano prodotti in Toscana”, ha detto l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, partecipando alla cerimonia che si è tenuta in piazza della Repubblica, nel grande stand allestito da FSI con le riproduzioni in scala 1:1 di due convogli, un treno Rock e un treno Pop, altro modello di ultima generazione.

“Questi treni – ha aggiunto – rappresentano il futuro e si sposano particolarmente bene con le nostre politiche per il trasporto ferroviario, perchè sono sia quanto di più evoluto esiste oggi in Europa in fatto di sostenibilità ambientale, sia perchè sono pensati per scambi intermodali e, ad esempio, rendono le bici a bordo accessibili direttamente dal vestibolo. La Toscana crede molto nell’intermodalità e nella mobilità condivisa: la cura del ferro che portiamo avanti con convinzione ed investimenti da anni si combina con lo sviluppo del car e bike sharing, quello delle piste ciclabili e gli investimenti sugli autobus che inizieranno a mostrare i loro effetti non appena potremo firmare il contratto ponte per il tpl su gomma. L’obiettivo di tutto questo è rendere possibile e facile anche una mobilità alternativa all’uso dell’auto. Auspico che continueremo questa proficua collaborazione con Trenitalia e Ferrovie dello Stato. molto resta da fare e vigileremo perchè venga fatto, ma quando si lavora insieme, come in questo caso, si vedono risultati positivi e concreti”.