Torino: in Consiglio il dibattito sulla linea 2 della metro. Fassino conferma il percorso stabilito

Torino, 16 SET – Il Consiglio comunale, su richiesta del consigliere Silvio Viale, ha discusso ieri pomeriggio sul tema della linea 2 della Metropolitana e dei relativi finanziamenti. Di seguito riportiamo una sintesi della comunicazione del sindaco e del dibattito che ne è seguito, concluso dalla replica del primo cittadino.

Comunicazione del sindaco Piero Fassino
Il decreto “Sblocca Italia” a sostegno dello sviluppo prevede lo stanziamento di risorse finanziarie per grandi opere. Per Torino, si tratta di due investimenti: 25 milioni per la copertura del Passante ferroviario (progetto esecutivo e bandi di gara sono pronti) e 304 milioni per il prolungamento della linea 1 della Metropolitana da Cascine Vica a Rivoli.
Inoltre, la Legge di stabilità che andrà in Parlamento tra qualche settimana prevederà l’erogazione alla Città di circa 250 milioni per la linea 2, per la quale occorrerà in ogni caso fare ricorso a risorse private, attraverso lo strumento del project financing (come è stato fatto a Milano per finanziarie la linea 5 e a Roma per la linea C).
Abbiamo conferito a Infra.To il mandato per il progetto esecutivo del prolungamento della linea 1 e per terminare il progetto preliminare della 2 e iniziare quello esecutivo.
Rispetto alle osservazioni fatte sulla mancata redazione preventiva dei progetti esecutivi, voglio ricordare l’incoerenza dell’attuale quadro normativo nazionale, per il quale le Amministrazioni locali non possono stanziare risorse per la progettazione esecutiva senza la certezza delle risorse per la realizzazione dell’opera. Al tempo stesso, vige l’obbligo dell’immediata cantierabilità delle opere finanziate. Le due norme sono in contrasto ed è necessario che il legislatore nazionale provveda. E’ un problema che come presidente dell’ANCI ho sollevato con il Presidente del Consiglio e con il Ministro delle Infrastrutture.
In ogni caso, l’acquisizione delle risorse per Passante e linee del Metrò è un fatto estremamente positivo, dobbiamo dare seguito celermente a tutti gli adempimenti successivi

Maurizio Marrone (Fd’I-AN)
Le norme contraddittorie oggi esistenti su stanziamento di fondi e redazione dei progetti esecutivi, mettono i brividi.
E’ un cortocircuito normativo che invito il PD a sanare, visto che oggi controlla tutto, dal Governo sino alle Circoscrizioni!
Certo il non aver fatto progetti esecutivi in assenza di finanziamenti evita gli sprechi, ma allora bisogna smettere di annunciare alla cittadinanza progetti che poi si fermano sulla carta, in un circolo vizioso che sconcerta l’opinione pubblica.

Silvio Viale (PD)
La linea 2 è strategica, qui è il punto: il Project financing prevede che chi investe denaro abbia utili di gestione, cosa che vedo difficile in questo caso. Il road pricing – l’accesso a pagamento da parte delle autovetture – potrebbe procurare risorse, c’è una proposta di referendum per la sua istituzione, che si potrebbe votare già nella primavera del 2015. Invito il Consiglio comunale a operare in questo senso.

Maurizio Trombotto (SEL)
Quanto riferito dal sindaco ci vede soddisfatti. La Città ha di fronte a sé vari progetti, dal riassetto della zona Nord (Variante 200) all’area “piazza Mirafiori”, con il TNE. La linea 2 della Metropolitana collega questi due progetti, sarà fondamentale stabilire se il primo tratto si realizzerà partendo dalla periferia Nord o da Mirafiori.

Paolo Greco Lucchina (NCD)
Lo “Sblocca Italia” ci permetterà di prolungare la linea 1 sino a Rivoli, ma attendo risposte sul problema della cantierizzazione. Inoltre, pongo una riflessione: a occuparsi di tutto sarà Infra.To, la quale ha molti debiti verso i fornitori, alcuni dei quali potrebbero prendere parte alle gare inerenti le linee 1 e 2 della Metropolitana. Spero che i finanziamenti richiesti alla Cassa Depositi e Prestiti possano essere utilizzati per risolvere il problema.

Andrea Tronzano (Forza italia)
Occorre completare celermente il tratto Lingotto-Bengasi della linea 1, il commercio locale sta morendo.
Per quanto riguarda ogni ipotesi di cambiamento di percorso della linea 2 rispetto a quanto prospettato, si dovrebbero coinvolgere le forze politiche e sociali di questa città perché cambiare il percorso significherebbe cambiare le ipotesi di sviluppo.
Sul project financing, i diritti edificatori non sarebbero sufficienti ad attirare aziende partner, bisogna considerare l’affidamento al privato della gestione stessa della linea 2, a proposito della quale vorrei sapere a cosa è servito il master plan dove avete investito 500mila euro. Per finire, sono contrario al road pricing, che contrasta con la prospettiva dell’area metropolitana e penalizza Torino.

Vittorio Bertola (Cinque Stelle)
Bene concretizzare la linea 2, ma preoccupa la mancanza di programmazione sul trasporto pubblico integrato cittadino. Non possiamo rischiare di ripetere il paradosso delle stazioni Lingotto di treno e metropolitana che sono tra loro distanti e non collegate o che uscendo dal metrò si aspetti per 20 minuti un bus per proseguire.
Ricordiamo il caso del Passante ferroviario, cantierizzato da decenni, dovremmo trovare i soldi per stazioni previste e mai realizzate (Zappata, ad esempio) prima di parlare di altre opere. E per quanto riguarda il project financing, come inserire in un sistema di trasporto integrato la necessità di garantire profitti a un partner privato? Non vorrei che questo portasse a sottrarre risorse al trasporto pubblico.

Barbara Cervetti (Moderati)
I Moderati hanno sempre appoggiato fedelmente il sindaco. Oggi però, siamo in difficoltà di fronte al caso della questione Cassa Depositi e Prestiti. E’ difficile far parte di una maggioranza che non condivide al suo interno progettualità così importanti. Chiediamo al sindaco di non costringerci a leggere i suoi programmi sui giornali senza prima averne discusso all’interno della maggioranza.

Enzo Liardo (NCD)
Ci vuole faccia tosta a fingere di dimenticare gli errori degli anni Settanta/Ottanta, scelte come la linea in superficie su corso Giulio Cesare o l’inutile linea 3 di “metropolitana leggera”. Errori come il sottopasso Spezia. Bisogna evitare sperperi, sulla questione della linea 2 vogliamo essere coinvolti. Segnalo inoltre il problema di intere zone della periferia Nord, da Vallette a Borgo Vittoria, lasciate ai margini dal progetto della nuova linea di metropolitana.

Replica del sindaco Piero Fassino
Con la pubblicazione del decreto “Sblocca Italia”, divenuto legge dello Stato, non c’è più nessun ostacolo per avviare la progettazioni esecutiva del prolungamento della linea 1 e, nel caso del Passante, dare il via agli appalti per la copertura superficiale. Per la linea 2, se la Legge di Stabilità andrà in porto nei termini previsti, si potrà dare il via alla predisposizione del progetto esecutivo.
Ribadisco che l’interruzione dei cantieri della linea 1 in via Nizza era stata determinata da problemi della ditta aggiudicataria dell’appalto. Oggi ne è subentrata un’altra e i lavori sono in ripresa: quanto ai commercianti messi in difficoltà, sono state loro concesse agevolazioni fiscali. Il percorso della linea 2, per quanto mi riguarda, resta quello stabilito, centrale nella riqualificazione prevista dalla Variante 200.