Agevolazioni a over 70: Mom, sì alla tutela delle fasce più deboli, no alla politica degli annunci

Treviso, 20 OTT -“MOM, azienda di trasporto pubblico locale della provincia di Treviso, ha ben chiaro il suo ruolo di servizio pubblico e ha tra le sue mission, esplicitate recentemente anche nella Carta dei Servizi, quella di realizzare agevolazioni a tutela delle categorie più deboli di utenti. Per questo, lo scorso aprile, è stato sottoscritto un importante accordo che coinvolge, oltre a MOM, dieci Comuni (Treviso e la sua cintura urbana), la Provincia di Treviso e i sindacati CGIL, Cisl e UIL. Tale accordo va incontro alle esigenze degli anziani over 70, attraverso un sistema di agevolazioni improntato ai criteri di equità”. Così Giulio Sartor, presidente di MOM-Mobilità di Marca Spa sgombra il campo dalle polemiche sulla questione degli abbonamenti gratuiti per gli anziani.
“Gli enti affidanti (Provincia di Treviso e i Comuni di Treviso, Montebelluna, Vittorio Veneto, Conegliano e Asolo, oggi costituitisi in Ente di Governo) con l’approvazione del nuovo sistema tariffario per l’azienda unica di trasporto hanno anche stabilito i criteri con cui determinare le agevolazioni verso le fasce più deboli – prosegue Sartor – scegliendo di andare effettivamente incontro a chi ne ha bisogno in base al reddito familiare. L’azienda, tenendo fede a tali indicazioni, ha elaborato un sistema di agevolazioni che prevede l’abbonamento gratuito per gli over 70 con un reddito Isee fino a 16 mila euro e uno sconto del 50% per chi ha un reddito tra i 16 e i 30 mila euro. Tali agevolazioni al momento riguardano l’utenza di 10 comuni (Treviso e la cintura urbana), ma il nostro obiettivo è di arrivare ad estenderlo gradualmente a tutti i Comuni della provincia di Treviso. Non va infatti dimenticato che MOM è oggi l’azienda di trasporto pubblico di tutta la Marca Trevigiana e che è quindi nostro compito realizzare un sistema di agevolazioni omogeneo per tutta la nostra utenza, al di là del Comune di residenza”. Si è quindi scelto, sulla base delle indicazioni giunte dagli enti affidanti, di non proseguire sulla strada dell’abbonamento gratuito “a pioggia”, ma di concederlo a tutti gli anziani a basso reddito e di concordare un accesso facilitato ai CAF di Cgil-Cisl e Uil per l’ottenimento della certificazione Isee.
“Ora se il Comune di Treviso vuole intraprendere una strada diversa tornando a dare gratuitamente l’abbonamento del bus anche a chi ha un reddito superiore ai 30 mila euro l’anno (paradossalmente anche ai milionari), non sarà certo il CdA di MOM ad impedirlo. Abbiamo fatto una valutazione di quale può essere l’incidenza economica di questa scelta (in particolare in precise fasce orarie), ma spetta al Comune di Treviso reperire le risorse, attraverso il proprio bilancio. D’altro canto – ricorda il presidente – il Comune di Treviso è socio solo al 15% e comunque ogni decisione in merito alle variazioni tariffarie è competenza dell’Ente di Governo.
Infine, mi si permetta un appunto di metodo: l’amministrazione Manildo sta proseguendo una politica di annunci che rischia di creare solo false aspettative da parte dell’utenza. Si susseguono annunci su abbonamenti gratuiti, bus a chiamata, bus notturni ma la domanda è: chi paga? Chi copre i mancati introiti di MOM che, come Spa, è tenuta a far quadrare i bilanci”.