15 dicembre 2018

Strada della Val d’Ega: 2 nuovi tunnel e 2 ponti, garantita maggior sicurezza stradale

Strada della Val d’Ega

Bolzano, 4 APR – Dopo Campodazzo, il presidente Kompatscher e l’assessore Mussner hanno visitato il cantiere in val d’Ega: ponti e tunnel aumenteranno la sicurezza stradale.

Concluso il sopralluogo a Campodazzo (si veda comunicato a parte), il presidente della Provincia Arno Kompatscher e l’assessore alle infrastrutture Florian Mussner hanno visitato oggi anche i lavori di messa in sicurezza della statale della val d’Ega, che hanno indotto la Giunta provinciale a prevedere una nuova modifica del tracciato stradale per un tratto di circa 1,2 km. Il nuovo tratto, i cui lavori sono iniziati nel settembre 2016, prevede principalmente la realizzazione di 2 nuovi tunnel e di 2 ponti. Il lotto inizia in corrispondenza dell’esistente galleria paramassi Tschunng, dove è previsto un nuovo ponte lungo 23,5 m. necessario per superare il torrente Ega. Nel tracciato si susseguono la costruzione del tunnel “Torrente Ega 1″, lungo 371,5 m., poi un tratto a cielo aperto, dove la nuova strada incrocia e supera quella esistente sovrappassandola, e un secondo ponte di 25,25 m. sopra il rio Ega.
Di seguito si sviluppa il secondo tunnel “Torrente Ega 2″, per una lunghezza di 260 m. fino alla fine del lotto. Qui oggi il presidente Kompatscher ha ricordato che “negli ultimi 30 anni la strada della val d’Ega si è sviluppata in modo impressionante, ora questo collegamento essenziale per la valle sarà finalmente adeguato e più sicuro.” L’assessore Mussner ha rilevato che “la strada continuerà ad essere una vera esperienza per chi la percorre, ma meno pericolosa. Considerato che circa 6800 veicoli la attraversano ogni giorno, era fondamentale garantire una efficace protezione contro la caduta massi.” Il direttore di Dipartimento Valentino Pagani ha informato che mancano 30 metri al completamento dello scavo del tunnel “Torrente Ega 2″ e che si conta di ultimare i lavori nella primavera 2018. I lavori sono realizzati da un’associazione di imprese con capogruppo la PAC spa, in raggruppamento con Gregorbau, Goller Bögl e Gasser. I costi complessivi si aggirano sui 13,5 milioni di euro.