Per Siemens investire nei trasporti pubblici può far aumentare il Pil delle città

Roma, 4 NOV – Le principali città del mondo potrebbero guadagnare circa 800 miliardi di dollari ogni anno – a partire dal 2030 – dalle opportunità economiche derivanti dal miglioramento delle reti di trasporto pubblico. È questo il risultato dello studio “The Mobility Opportunity” condotto dall’agenzia di consulenza Credo.
Commissionato da Siemens, lo studio analizza le reti di trasporto pubblico di 35 importanti città nel mondo e definisce come queste dovrebbero attrezzarsi per affrontare future sfide quali la crescita demografica e la più elevata competizione. Risultato: se tutte le 35 città prese in esame adottassero come standard le misure definite “best in class”, potrebbero trarne un beneficio economico del valore di circa 238 miliardi di dollari annui a partire dal 2030. Considerando poi tutte le città del mondo con una popolazione di 750.000 persone o superiore, lo studio stima che il valore economico potrebbe salire a circa 800 miliardi annui, una cifra che equivale circa all’1% del PIL mondiale. A oggi, il beneficio potenziale potrebbe essere quantificato in circa 360 miliardi di dollari annui.
I trasporti sono considerati uno dei fattori principali per la competitività di una città. Tuttavia, la mancanza di risorse finanziarie spesso limita le città nell’investire nelle proprie reti di trasporto. Questo studio è unico nel suo genere perché cerca di associare un valore economico all’inefficienza legata al sistema dei trasporti, così da aiutare le città a orientare meglio i propri investimenti. Alcuni dei fattori considerati sono stati la durata degli spostamenti, l’affollamento e la densità delle reti; tutto ciò che impatta sulla produttività di una città. Affinché fosse possibile un confronto appropriato, lo studio raggruppa le città in tre categorie che analizzano i diversi livelli di stato di benessere e sviluppo. Secondo l’agenzia Credo, le città più efficienti sono:
Copenhagen, Danimarca (Categoria “Well-established cities”)
Singapore (Categoria “High-density compact centers”)
Santiago, Cile (Categoria “Emerging cities”)
Inoltre, Credo ha messo a confronto le città con quella ai vertici della propria categoria così da quantificare i benefici economici che gli investimenti nei trasporti potrebbero portare in termini di maggiore produttività e nuove attività economiche. Infine, Credo ha elaborato alcuni indicatori-chiave su come le città possano realizzare un potenziale incremento economico.
“Tutte le città possono imparare da quelle “leader” nelle rispettive categorie. In questo modo possono colmare i gap di efficienza con le proprie reti di trasporto pubblico: ridurre i costi e aumentare la produttività. Più la rete dei trasporti di una città è efficiente, più la città diventa attrattiva per il business e per i cittadini,” ha commentato Chris Molloy, Partner di Credo.
“I migliori sistemi di trasporto sono quelli che portano a destinazione le persone in modo veloce, facile e confortevole. Le città leader si stanno muovendo in questa direzione con sistemi di trasporto efficienti dotati di moderne infrastrutture, facili connessioni tra le diverse modalità di trasporto e, soprattutto, e con una chiara strategia di fondo su come incontrare i bisogni della mobilità del futuro,” ha dichiarato Roland Busch, Membro del Managing Board di Siemens con speciale responsabilità per la sostenibilità.
Le città sono il motore per la crescita futura. Generano l’80% dell’output economico mondiale. Tuttavia, in un’economia globalizzata, con mercati e forza lavoro sempre più capaci di ricollocarsi in ambito internazionale, le città devono competere nell’offrire l’ambiente più attrattivo possibile per le attività economiche. Lo studio “The Mobility Opportunity” si rivolge ai decision-maker di tutto il mondo affinché possano usare queste raccomandazioni per raggiungere il più elevato beneficio economico.
Siemens è una multinazionale che si distingue da oltre 165 anni per eccellenza tecnologica, innovazione, qualità, affidabilità e presenza internazionale. Attiva in più di 200 Paesi, si focalizza nelle aree dell’elettrificazione, automazione e digitalizzazione. Tra i più importanti fornitori a livello globale di tecnologie per l’ uso efficiente dell’energia, Siemens è la n° 1 nella costruzione di turbine eoliche per il mercato offshore, è fornitore leader di turbine a ciclo combinato per la generazione di energia e di soluzioni per la trasmissione di energia, e pioniere nelle soluzioni per le infrastrutture, l’ automazione e il software per l’industria. La Società è leader anche nella fornitura di apparecchiature medicali – come la tomografia computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica –, diagnostica di laboratorio e IT in ambito clinico. Con circa 362.000 collaboratori nel mondo, l’azienda ha chiuso il 30 settembre l’esercizio fiscale 2013 con un fatturato di 75,9 miliardi di Euro e un utile netto di 4,2 miliardi di Euro.
Siemens Italia – al settimo posto nella geografia globale della multinazionale per giro d’affari – ha chiuso l’esercizio 2013 con un fatturato di 1,9 miliardi di Euro e ordini per 2 miliardi di Euro. Tra le maggiori realtà industriali attive nel nostro Paese, Siemens – con più di 3.800 collaboratori – possiede stabilimenti produttivi e centri di competenza e ricerca & sviluppo di eccellenza mondiale. www.siemens.it