Roma: su questione Taxi-Ncc Improta contro far west. Sì a difesa lavoro onesto e legalità

Roma, 21 MAG – “L’Impegno che mi sento di prendere e che ho assunto anche la scorsa settimana con le associazioni di Taxi ed Ncc è che questa Amministrazione farà di tutto per difendere il lavoro onesto e la legalità. Anche nella giornata di ieri ho avuto contatti a livello istituzionale per far presente che la normativa che regola il settore è certamente migliorabile e che bisogna tenere ben distinto il miglioramento dello standard di servizio e l’apertura all’innovazione dalle dinamiche di liberalizzazione selvaggia e di far west”.

Lo ha dichiarato Guido Improta, Assessore alla Mobilità e ai Trasporti di Roma Capitale, intervenuto in diretta sulle frequenze di Radio Roma Capitale, nel corso della trasmissione “Info Taxi” a cura di Uritaxi.

“Il principio della territorialità, che attualmente è alla base dalla legge 21 del 1992, per essere fatto rispettare ha bisogno di controlli più efficaci. Come amministrazione – ha proseguito Improta – abbiamo iniziato a fare una verifica molto certosina su come operano i 3374 NCC di fuori Roma che risultano iscritti nelle banche dati dell’Agenzia della Mobilità. Quasi un 10% di questi sono stati denunciati alla Polaria per false attestazioni. È chiaro, però, che il controllo documentale, avviato da questa Amministrazione, non è sufficiente: c’è bisogno di un’attività di controllo specifica sul territorio e di quel coordinamento tra forze di Polizia che il Ministro Alfano e il Sindaco Marino hanno annunciato proprio ieri nel corso di una conferenza stampa sul piano della sicurezza a Roma. Abbiamo la necessità di individuare un protocollo di gestione che, su una base normativa chiara ed inequivocabile, possa aiutare a far convivere nella legalità tutti gli operatori che ne hanno diritto”.

“Come Amministrazione ci tengo a rivendicare il fatto che al tavolo di confronto sia l’Amministrazione Capitolina che i rappresentanti delle categorie sono interessati a provvedimenti non di facciata, ma realmente efficaci contro l’abusivismo e l’illegalità. Le manifestazioni di Milano, seppur comprensibili nel merito, appaiono scomposte nelle modalità, rischiando di mettere in cattiva luce i tassisti nei confronti dell’utenza. In un momento di difficoltà economica come questo– ha concluso l’Assessore – bisogna rifuggire da strumentalizzazioni e inopportuni patrocini politici: contano la fiducia nelle istituzioni e i risultati che tutti siamo impegnati a garantire”.