Roma: protesta Roma Tpl, stop per 84 linee. L’elenco dei collegamenti fermi

Roma, 24 NOV – Si estende ad altre rimesse la protesta dei lavoratori di Roma Tpl, partita ieri dal deposito di Maglianella. Anche per la giornata di oggi sono previsti forti disagi nel servizio.

Circolano al momento solo le linee 044, 053, 055, 056, 048, 049, 059, 314, 349, 404, 437. In servizio, sebbene con forti rallentamenti, anche le linee 218, 702 e 764.

Sono invece soppressi i seguenti collegamenti:
08, 011, 013, 017, 018, 022, 023, 024, 025, 027, 028, 030, 031, 032, 035, 036, 037, 039, 040, 041, 042, 050, 051, 054, 057, 066, 078, 088, 135, 146, 213, 226, 235, 339, 340, 343, 344, 441, 444, 445, 447, 502, 503, 505, 543, 546, 548, 552, 557, 657, 660, 663, 665, 701, 710, 711, 720, 721, 763, 764, 767, 771, 775, 777, 778, 787, 789, 808, 889, 892, 907, 908, 912, 914, 982, 985, 992, 993, 998, 999, 013D, 701L, 703L, C1, C19.

Venerdì scorso, nella società Roma Tpl si è svolto uno sciopero per denunciare i continui ritardi nel pagamento degli stipendi e contro i 143 licenziamenti annunciati. In corso una manifestazione a via della Maglianella.

IERI IL PRIMO GIORNO DI PROTESTA: BLOCCATI IL DEPOSITO E L’USCITA DEI BUS
Quaranta linee di bus ferme e tre quadranti di Roma in ginocchio, dall’Aurelio a Casalotti, dall’Eur al Portuense, da Ostia fino a Cesano e Bracciano. Questi gli effetti della protesta dei lavoratori della Roma Tpl andata in scena ieri al deposito di Maglianella. In cento circa si sono dati appuntamento alle 5,30 della mattina per impedire i rifornimenti di gasolio e l’uscita dei bus dalla rimessa. Nella giornata dello sciopero del Sul in Cotral e dopo la protesta di venerdì scorso dell’Usb, non si placano gli animi dei lavoratori “esasperati” dalla mancaza di stipendio e sulle cui spalle grava lo spettro dei 143 licenziamenti annuciati dall’azienda il 9 novembre.
A loro è andata la solidarietà di un gruppo di colleghi dell’Atac e della leader del sindacato Cambia-Menti, Micaela Quintavalle, che per lunedì 30 novembre ha annunciato uno sciopero di 4 ore all’interno della municipalizzata, dalle 8,30 alle 12,30. “Ancora una volta – ha detto sui social media – stipendi non pagati e famiglie allo sbando. Siamo per il totale rispetto delle regole ma non si può più stare inermi. Siamo esseri umani e come tali abbiamo il diritto di vivere e lavorare dignitosamente”.

I disagi sono durati per tutto il giorno e hanno riguardato la quasi totalità delle linee appartenenti al deposito (40 su 50). In particolare, 35 linee sono state soppresse totalmente mentre su altre cinque hanno viaggiato pochi bus. Oggi la situazione potrebbe anche aggravarsi con il blocco di altri collegamenti gestiti dal consorzio privato. I lavoratori, infatti, non sembrano intenzionati a cedere, almeno fino al pagamento degli stipendi.