Roma: Marino su Atac, in arrivo da Comune e Regione circa 500 mln, nuovo CdA, stop servizi in house

Roma, 24 LUG – “La situazione del trasporto pubblico locale romano è drammatica e chiedo scusa a tutti i cittadini e ai turisti che in questi giorni hanno usato i nostri mezzi pubblici”. Inizia così la conferenza stampa indetta oggi dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, al Campidoglio in merito a quanto sta succedendo in questi giorni in Atac.
In arrivo 200 milioni dal Comune e 301 dalla Regione per salvare il salvabile. Stop da subito ai servizi in house.
“Quando siamo stati eletti – ha dichiarato Marino – abbiamo trovato l’azienda in una situazione disastrosa, abbiamo scelto allora di non portare i libri in tribunale ma di tentare la difficile strada del piano di risanamento.
Questo piano ha prodotto dei risultati ma non è riuscito a portare a quel risanamento che serviva per migliorare la qualità della vita delle persone che si spostano ogni giorno nella nostra città. Per questo motivo credo che sia necessario un immediato cambiamento di rotta e l’ammissione dell’insufficienza del lavoro fatto”.
“Per questo chiedo all’assessore Improta, che – ha sottolineato Marino – ringrazio per il suo impegno, di formalizzare le dimissioni che aveva già annunciato nelle scorse settimane. Inoltre abbiamo deciso di cambiare il CdA di Atac, dando mandato al direttore generale Micheli di rinnovare profondamente il management aziendale, allontanando tutti i dirigenti responsabili delle inefficienze e che non siano all’altezza della sfida del trasporto pubblico della Capitale”.
“Davanti a una situazione così drammatica ho scelto, condividendo questa decisione con il presidente della Regione Nicola Zingaretti con cui ho avuto una riunione di due ore stamattina, di affrontare i problemi finanziari con una nuova capitalizzazione che sfiora i 200 milioni di euro in denaro liquido e in beni, di cui si è fatto carico il Comune di Roma, con l’approvazione dell’assestamento di bilancio pochi minuti fa in Giunta. A questi si aggiunge l’impegno della Regione Lazio che trasferirà, entro il 30 settembre 2015, 301 milioni come pagamento di tributi negati anni fa dalla Regione al Comune”.
“E’ sicuramente un costo alto – ha spiegato il sindaco – questo che stiamo pagando, che vale la pena di affrontare solo se cambiamo radicalmente la strategia dell’azienda. Per questo da oggi Regione, Comune e Atac si impegnano a cercare un partner industriale, mantenendo però nelle mani pubbliche la maggioranza del capitale. Per questo abbiamo dato all’azienda e ai nostri tecnici il compito di studiare un piano industriale reale e forte. In questo modo anticipiamo ad oggi l’avvio di quel processo voluto dalle leggi europee e nazionali che prevede di non gestire più le aziende con servizi in house a partire dal 2019, noi lo anticipiamo a partire da adesso”.
“L’unica alternativa – ha sottolineato Marino – sarebbe stata quella di chiudere Atac, portando oggi i libri in tribunale e avviando la procedura di fallimento che avrebbe causato una profonda insicurezza dei posti di lavoro e avrebbe messo radicalmente a rischio il sistema di trasporto”.
“Questa trasformazione che vogliamo realizzare – ha concluso Marino – richiede però uno sforzo da parte di tutti, dai dipendenti, ai sindacati affinchè ci sia piena collaborazione. Faccio appello anche i cittadini che hanno mille ragioni per protestare. Stiamo impostando oggi un cambiamento non facile e nemmeno così immediato come vorreste. Non dico abbiate pazienza, dico facciamo uno sforzo epocale insieme”.
Tra dieci giorni Marino e Zingaretti comunicheranno le modalità di quest’operazione.