Roma: ieri esibizione dei ballerini Mnai’s sulla metro A. Sorrisi e curiosità tra il pubblico

Roma, 10 APR – Sorrisi, grande curiosità e tanti registi improvvisati tra i passeggeri della metro A che si sono trovati a circolare presso la stazione Anagnina, dove è andata in scena la performance ad opera del gruppo di ballerini MNAI’S.

I 10 protagonisti sono una crew di street dance formata da 7 ballerini e 3 ballerine, nata con l’intento di raccogliere quanto di meglio esista in campo di hip hop, tanto in Italia quanto in ambito internazionale, e di trasmettere attraverso le loro performance il senso dell’integrazione sociale, dell’armonia di gruppo e del rispetto delle regole. Valori che la stessa Atac vuole perseguire e condividere con la propria clientela.

A partire dal 2014, Atac ha dato vita ad una serie di iniziative che, sotto il brand “BIT Regeneration”, hanno voluto valorizzare e dare una nuova immagine al BIT (la street art nella metropolitana, la personalizzazione di serie speciali di biglietti, il lancio di un nuovo carnet). Su questa scia, Atac ha ora deciso di legarsi a MNAI’S, per la realizzazione di 5 brevi video girati nei luoghi simbolo del trasporto pubblico locale (stazioni della metropolitana, a bordo di autobus, nei capolinea, ecc.) per promuovere l’integrazione, la correttezza nei comportamenti e il senso civico da un lato e la valorizzazione del BIT e dell’uso corretto che se ne deve fare per fruire del trasporto pubblico, dall’altro.

MNAI’S al Brancaccio, sconto per tutti gli abbonati Metrebus. Biglietto d’ingresso al prezzo speciale di 15 euro per lo spettacolo Around, in scena a Roma dal 20 aprile al Teatro Brancaccio, primo spettacolo teatrale con il gruppo MNAI’S protagonista, in cui una storia è raccontata con l’hip hop. Una valigia smarrita in aeroporto rimbalza in ogni angolo del mondo, dove incontra culture diverse, razze, costumi, vizi e virtù di paesi e persone. Il suo viaggio è a tratti gioioso e doloroso, spesso ironico, sempre spettacolare, ma è un percorso che arricchisce, promuove l’integrazione, esorcizza la “paura del diverso”, esalta la cultura della conoscenza.