Riccione: la Giunta dice no alla trasformazione in srl dell’Agenzia di Mobilità

Riccione, 22 GEN – La Giunta Comunale di Riccione ha deciso di non approvare la trasformazione del Consorzio “Agenzia Mobilità Provincia di Rimini – A.M.” in “Agenzia Mobilità Provincia di Rimini – A.M. Srl consortile”, così come delineata nel progetto elaborato dallo studio “Ferretti Consulting” ed approvato dal relativo Consiglio di Amministrazione il 4 dicembre 2014. Una decisone che segue di fatto le numerose prese di posizioni con le quali il sindaco Renata Tosi aveva più volte e in più occasioni, anche istituzionali, manifestato la sua forte perplessità in relazione alla forte e pesante rilevanza e all’entità delle implicazioni di spesa che ne deriverà a carico del Bilancio comunale e sulla presunta configurabilità dell’operazione di trasformazione del Consorzio Agenzia Mobilità Provincia di Rimini – A.M. in Agenzia Mobilità Provincia di Rimini – A.M. Srl consortile come atto dovuto in adempimento di un obbligo normativo.
La Giunta ha inoltre inviato il Sindaco a porre in essere tutte le possibili iniziative o misure che risultassero necessarie ed opportune per superare le criticità del progetto, a partire dalla richiesta di un parere della Corte dei Conti nell’ambito della facoltà riconosciuta agli enti locali di tutela con ogni mezzo gli obiettivi di coordinamento della finanza pubblica e della sana gestione finanziaria .
“E’ un progetto senza capo né coda”, dichiara il Sindaco di Riccione, Renata Tosi, “finalizzato solo ad accrescere ancora di più il controllo ed il potere del PD su uno degli aspetti più sensibili della vita quotidiana dei nostri cittadini: il trasporto pubblico”.
“Invito i sindaci delle nostre città di bacino coinvolte”, continua Renata Tosi, “ a favorire un ulteriore e necessario momento di riflessione. C’è il rischio di non garantire la certezza di avere un miglior e più efficace servizio a costi sostenibili. Allo stesso tempo li invito anche a non cedere al condizionamento legato ancora una volta a quella vecchia stagione del potere di una classe politica ormai fragorosamente fallita”.
“Un condizionamento” conclude il sindaco di Riccione, “ a cui sembra non possano sfuggire, nonostante l’evidente irrazionalità di questa decisione che come già sanno bene penalizzerà i loro stessi concittadini”.