Porto Trieste: Serrachiani, da Cipe 22 milioni per progetti ferroviari per competitività scalo

Udine, 7 ago – “Si tratta del più grande intervento ferroviario a servizio del porto di Trieste dalla realizzazione della galleria di cintura, i cui ultimi lavori risalgono a 35 anni fa”.

Lo afferma la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, dando notizia dell’approvazione, da parte del Cipe, del progetto che prevede interventi ferroviari per il potenziamento della stazione di Trieste Campo Marzio.

L’assegnazione deliberata oggi, pari a 22 milioni di euro, è a valere sul comma 4 dell’articolo 13 del DL 145/2013 (c.d.”decreto revoche”) e si aggiunge ai 28 milioni di euro già nella disponibilità del Contratto di Programma di RFI, per un totale quindi di 50 milioni, somma che corrisponde al fabbisogno finanziario per la completa copertura del progetto.

Il progetto di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) prevede la messa a modulo dei binari con l’allungamento fino a 750 metri in conformità con i Core Corridors previsti dall’Unione europea e il potenziamento del collegamento con i moli. Si faranno inoltre interventi sul sedime ferroviario che consentiranno un efficientamento di tutti gli arrivi e le partenze a Campo Marzio, opere di elettrificazione a beneficio della manovra unica ferroviaria, e quindi una riduzione complessiva dei tempi e dei costi a vantaggio della competitività dello scalo.

“Un intervento – sottolinea Serracchiani – che è stato fortemente voluto e coordinato dalla Regione, raccordando a questo fine diversi soggetti, dall’Autorità Portuale di Trieste ai terminalisti operanti nello scalo, alla stessa RFI”.