Ponte ferroviario sul fiume Tagliamento: effettuata esercitazione di Protezione Civile

Udine, 4 SET – Si è conclusa nella notte fra mercoledì 2 e giovedì 3 settembre, nei pressi di Latisana lungo la linea Trieste – Venezia, un’esercitazione di protezione civile sul ponte ferroviario del Tagliamento, che ha visto coinvolte la Prefettura di Udine, Rete Ferroviaria Italiana, la Sala Operativa Regionale di Protezione Civile e il Compartimento di Polizia Ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.

Complesso e articolato lo scenario dell’esercitazione che è iniziata lunedì 31 agosto quando il Centro Funzionale Decentrato (CFD) della Protezione Civile del FVG, ha emesso un avviso meteo con criticità idraulica “gialla” per piogge molto intense e la comunicazione di stato di allerta per il ponte di Latisana. Martedì 1 settembre la criticità sale al livello “arancione” e mercoledì 2 settembre a “rossa”. RFI ha attivato il presidio continuativo del ponte monitorando il livello dell’acqua e lo stato dell’infrastruttura.
Quando il CFD ha emesso il bollettino di piena del fiume Tagliamento, RFI ha attivato lo stato di “preallarme” e le procedure affinché entro 4 ore fossero presenti sul posto tutti i tecnici e le attrezzature per l’eventuale innalzamento del ponte.
In serata dopo che il CFD ha chiesto di attivare lo stato di “allarme” sul ponte ferroviario di Latisana, RFI avvia le procedure per il sollevamento. Viene sospesa la circolazione ferroviaria e si procede al taglio delle rotaie e all’innalzamento di tutte le travate metalliche del ponte tramite i martinetti elettromeccanici. Infine, passata l’ondata di piena, alle 2.40 di giovedì 3 settembre, RFI ha riabbassato il ponte e risistemato la linea per la normale circolazione.

Nel corso dell’esercitazione sono state mobilitate praticamente tutte le Strutture Operative di Esercizio e di Ingegneria di RFI, nonché del Posto Comando e Controllo di Venezia Mestre, per un totale di circa 40 agenti. L’innalzamento di circa 1 metro delle travate del ponte, per una lunghezza di 166 metri, comporta il taglio delle rotaie in più punti, il sollevamento di tutti i cavi relativi ai sistemi tecnologici e della linea di trazione elettrica. Nel corso delle operazioni deve essere garantito il perfetto funzionamento del complesso sistema di sollevamento elettromeccanico. (*)
Prima della riattivazione deve essere verificato il perfetto riposizionamento delle travate sui loro appoggi, l’allineamento delle rotaie, la perfetta posizione della linea di contatto e il completo funzionamento degli impianti tecnologici di sicurezza, segnalamento e telecomunicazione.

Particolare attenzione è stata riservata alla verifica della rapidità ed efficacia nell’attivazione delle procedure per la gestione dell’emergenza, nonché la capacità di azione e la tempistica per il ripristino del funzionamento della linea ferroviaria.
L’esercitazione rientra tra le iniziative programmate periodicamente per monitorare l’efficacia della catena di coordinamento e dei flussi comunicativi fra le strutture coinvolte.

Nei prossimi giorni i soggetti intervenuti analizzeranno e valuteranno le varie fasi dell’esercitazione che si è svolta senza alcuna ripercussione sulla circolazione dei treni.
(*) Nel 2010, con un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro, il ponte ferroviario sul Tagliamento era stato innalzato di 110 centimetri. In caso di piena, il fiume ha così uno spazio maggiore verso l’alto, e può scorrere in maniera più fluida non trovando ostacolo nell’infrastruttura ferroviaria. Oltre appunto all’innalzamento “fisso” del ponte di 110 centimetri, in caso di piena è possibile effettuare un sollevamento “mobile” di ulteriori 120 centimetri, tramite un impianto elettromeccanico di elevazione delle travate. Il ponte è costituito da 3 campate: due laterali con luce di 51 metri e una centrale con luce di 64 metri.