Napoli: primo bilancio “Linea Sicura”, sanzioni raddoppiate e più sicurezza a bordo bus ANM

Napoli, 2 DIC – 225 agenti di polizia municipale impegnati a rotazione sui bus, circa 140mila controlli effettuati per oltre 4mila sanzioni erogate: è il bilancio del primo mese di sperimentazione di “Linea Sicura” l’iniziativa di contrasto all’evasione sui mezzi pubblici di superficie. La collaborazione tra Polizia Municipale e Azienda Napoletana Mobilità ha iniziato a dare i suoi frutti: il dato registrato nel periodo 19 ottobre – 18 novembre 2015 è più che raddoppiato se si confronta con lo stesso periodo del 2014 quando le sanzioni elevate erano state 1.676.

Fondamentale per l’efficacia dei controlli è stato il ruolo degli agenti di Polizia Locale che hanno affiancato altrettante squadre di verificatori ANM dislocate in diversi quartieri della città. La loro presenza in divisa è stata risolutiva nei numerosi casi nei quali i trasgressori rifiutano di fornire le proprie generalità. Positivi sono stati anche l’effetto sulla sicurezza percepita e la dissuasione di comportamenti scorretti di quanti non rispettano le regole del codice della strada.

Il 19% delle sanzioni elevate ai viaggiatori trovati sprovvisti di titolo di viaggio sono state conciliate in vettura, per tutte le altre ci sono 60 giorni di tempo dalla data della contestazione o della notifica per poter effettuare il pagamento. Bisognerà perciò attendere il primo semestre del nuovo anno per misurare con precisione l’impatto sul tasso di evasione e l’andamento degli incassi da vendite di titoli di viaggio.
Secondo il Rapporto 2014 “Unico Campania”, nel sistema TPL regionale l’evasione cresce e incide sui ricavi delle aziende di trasporto in media per il 30,76%, con un trend di aumento di +4,7% rispetto all’anno precedente. ANM ha già invertito questa tendenza con l’introduzione della nuova “politica tariffaria” e dei biglietti aziendali. Nel periodo gennaio-settembre 2015 ha infatti prodotto la vendita di oltre 17,4 milioni di titoli di viaggio (in prevalenza di corsa singola e giornalieri). Rispetto ai 14,5 milioni per l’analogo periodo del 2014 il dato registra una crescita del 20%. Tale risultato fa prevedere una chiusura positiva a fine anno del +20% in termini di volumi di venduto, con un incremento stimato dei ricavi del +5%.

Oltre all’attività quotidiana di controllo per contrastare il fenomeno dell’evasione tariffaria, ANM lavora per facilitare e incoraggiare l’acquisto dei titoli di viaggio con il potenziamento della rete di vendita presso gli ANM Point di Municipio, Piazza Garibaldi, Piazza Vittoria e parcheggio Brin; con la formazione e abilitazione di ulteriore personale ANM da destinare all’ampliamento di nuovi punti di vendita aziendali; con l’installazione di nuove emettitrici e distributori automatici di titoli di viaggio nelle stazioni.

Soddisfatto Mario Calabrese, Assessore alle Infrastrutture e Mobilità del Comune di Napoli: “I risultati ottenuti già in questo primo mese di sperimentazione confermano l’efficacia delle politiche messe in campo dall’Amministrazione e ancora di più della opportunità di proseguire in questa direzione per rendere sistematico un intervento che deve puntare prima di tutto alla prevenzione”.

“Siamo fiduciosi che i risultati in termini di deterrenza del fenomeno dell’evasione, si tradurranno in un incremento sensibile della vendita dei titoli di viaggio” aggiunge Carlo Pino, Direttore Generale ANM, che evidenzia come “per la prima volta una grande città ha visto l’intervento diretto e organizzato degli agenti della Polizia Locale a fianco ai Controllori di una azienda di Trasporto Pubblico Locale, tanto da suscitare l’interesse da parte di altre aziende del comparto”.

Per Raffaele Mucciariello, Direttore dei Servizi Finanziari del Comune di Napoli, “l’intervento si iscrive nel solco della politica di rigore nei confronti dell’evasione tributaria e tariffaria intrapresa dall’Amministrazione Comunale. Il risultato raggiunto in questa prima fase del Piano è un primo passo concreto  per recuperare risorse e garantire ai cittadini servizi pubblici essenziali”.