Mercintreno 2016: l’occasione di una svolta possibile e doverosa nel sistema trasportistisco del nostro Paese

Il prossimo 4 e 5 ottobre si svolgerà a Roma l’ottava edizione di Mercintreno, il Forum per il Trasporto Ferroviario delle Merci. Si tratta di un appuntamento ormai divenuto tradizionale, ma che quest’anno assume un particolare significato, e senza che questo voglia dire una concessione all’enfasi. Sul trasporto ferroviario merci, si gioca da sempre una partita che vede da un lato grandi affermazioni di principio, e dall’altro spesso molti pochi fatti concreti.

Non sappiamo come aprirà questa ottava edizione di Mercintreno: se possiamo fornire un modesto suggerimento, dedicheremmo un pensiero (e, possibilmente, qualcosa di più) alle vittime dell’ultimo assurdo omicidio stradale, la famiglia falciata al casello autostradale di Rondissone da un TIR guidato da un autista sloveno ubriaco che aveva percorso 1.300 chilometri in due giorni dopo aver attraversato anche la Manica. Un incidente assurdo, che ha riproposto per alcuni giorni il tema della sicurezza stradale (dove, praticamente, non esistono controlli), ma senza risultati apprezzabili una volta passata l’emozione del momento: anche in questo caso, nessuno dei “grandi” commentatori ha ricordato l’anomalia di un Paese – il nostro – che si affida quasi interamente al trasporto stradale dimenticando di investire sulla ferrovia e sull’intermodalità, che possono vantare livelli di sicurezza ssolutamente imparagonabili con il concorrente tuttostrada.
Al di là di questi discorsi, l’edizione 2016 di Mercintreno segnala però importanti novità, a cominciare da quell’evento per ceri versi simbolico costituito dall’inaugurazione della nuova galleria di base del San Gottardo e dai primi viaggi di prova effettuati dai convogli merci per il combinato strada-rotaia di FFS Cargo, una rivoluzione destinata a dominare lo scenario del trasporto merci su rotaia già a apartire dal prossimo anno non solo sulle direttrici dell’arco alpino, ma in
tutto il continente europeo. Senza dimenticare l’impegno – confermato anche dal ministro Delrio – di vedere realizzato ento il 2018 il progetto di far transitare sulle linee Alta Velocità i primi treni merci per un trasporto intermodale di Alta Capacità, destinato a sua volta a diventare un’innovazione rivoluzionaria.

Su questi e su altri temi si discuterà nella due giorni di sessioni di Mercintreno 2016.
Ma il programma della manifestazione mette in fila anche le altre novità che inducono a un rinnovato e moderato ottimismo per il settore, considerando sempre che alla base di tutti i discorsi c’è la capacità dell’intero Paese di riprendere un duraturo e proficuo cammino di crescita dell’economia in generale, elemento che costituisce il motore
principe di qualsiasi potenzialità di sviluppo del trasporto delle merci. A solo titolo di esempio, nell’elenco di queste novità, si può far riferimento:
• ai contenuti del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica e del recente schema di decreto legislativo di riforma delle autorità portuali approvato dal Consiglio dei Ministri contenente fra l’altro norme di semplificazione (lo sportello unico doganale, lo sportello unico amministrativo e lo sportello unico di controllo);
• agli incentivi dalla legge di Stabilità per il trasporto intermodale e i servizi di trasporto ferroviario (ferrobonus circa 20 milioni di euro per ogni anno dal 2016 al 2018) a quelli per marebonus (5,4 milioni di euro nel 2016, 44,1 milioni nel 2017 e 48,9 milioni nel 2018);
• all’annunciato Documento di Programmazione Pluriennale per la razionalizzazione gli atti strategici e di indirizzo vigenti;
• al rafforzamento del ruolo dell’Agenzia ferroviaria europea per il rilascio della certificazione di sicurezza degli operatori ferroviari e dell’autorizzazione dei veicoli ferroviari per veicoli destinati al mercato di vari paesi dell’UE;
• agli effetti delle determinazioni assunte al COP21 di Parigi e alla possibilità di attingere ai finanziamenti europei;
• e da ultimo all’annuncio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della prossima adozione di linee guida di indirizzo strategico per il ferroviario merci e l’intermodalità che riguarderanno interventi infrastrutturali di semplificazione e velocizzazione e normative e azioni di sostegno.

Insomma, sono parecchi gli elementi che autorizzano a dire che, nel settore del trasporto ferroviario merci e dello sviluppo dell’intermodalità, qualcosa finalmente sta cambiando. Certo non sarà facile passare da una teorica inversione di tendenza (se pur confermata da provvedimenti riformatori ancora lontani, però, dall’essere operativi), a risultati che possano fare recuperare in tempi brevi il gap che ci separa da paesi come la Francia e la Germania.
Ma certamente è l’avvio di un percorso virtuoso che potrebbe consegnarci un sistema in grado di rispondere alle esigenze di un mercato complesso e in continua evoluzione influenzato da fattori geopolitici che vanno ben oltre la realtà italiana. L’ottava edizione di questo Forum internazionale per il trasporto ferroviario delle merci si propone di analizzare non solo le varie componenti di scenario, ma anche di approfondire temi specifici e di stretta attualità come il problema della governance e dell’efficienza del sistema anche attraverso nuove piattaforme tecnologiche e relativi costi, mentre in seminari tecnici specifici si conta di approfondire le tematiche relative ai profili di maggiore criticità del settore come la velocità commerciale, i costi di produzione del servizio e il ruolo degli stakeholders per la ripresa del
cargo ferroviario.
L’edizione 2016 di Mercintreno sarà anche l’oggetto di uno “Speciale” che FerPress dedicherà ai principali temi della manifestazione: protagonisti saranno non solo i dibattiti, ma la presenza e le innovazioni proposte dalle imprese che operano nel settore o l’azione di associazioni come FerCargo (l’associazione che riunisce le principali aziende nazionali e internazionali operanti sul nostro territorio), da sempre in prima linea per promuovere una svolta in direzione della modalità su ferro nel’organizzazione del sistema trasportistico del nostro Paese.