Mantova: “Valori in corsa: dal bus al palco”. Passeggeri responsabili scrivono per il teatro

Mantova, 12 NOV – Creatività, originalità, voglia di mettersi in gioco e di riflettere sulla realtà che ci circonda: questo è quello che viene richiesto ai ragazzi partecipanti a “Valori in corsa: dal bus al palco”, la
proposta educativa che APAM dedica alle scuole secondarie di I e II grado per l’A.S. 2014/2015.
Per il terzo anno consecutivo APAM vuole parlare ai ragazzi, ma soprattutto coi ragazzi, di questioni complesse e dalle molteplici sfaccettature come vandalismo e bullismo che rientrano nella più ampia tematica della prevenzione di comportamenti irrispettosi verso gli altri e il bene pubblico.
Dopo l’esperienza di Talk-Bus Show, il talk show semi-serio che mescolava nozioni puntuali su vandalismo e bullismo e storie realmente accadute in un’alternanza di finzione e realtà, APAM prosegue il proprio percorso educativo partendo dal successo ottenuto ma variando la forma della proposta.
Abolite le lezioni frontali, APAM in collaborazione con Teatro Magro, che da anni lavora con adolescenti e pre-adolescenti guidandoli attraverso percorsi educativi e formativi e che insieme ad APAM ha sviluppato tutto il progetto, propone l’esperienza di “Valori in corsa: dal bus al palco – passeggeri responsabili scrivono per il teatro”.
APAM propone alle classi partecipanti di lavorare in modo originale e autonomo guidati dai loro insegnanti oppure attraverso un percorso in quattro puntate insieme a Teatro Magro elaborando alla fine della riflessione insieme una sceneggiatura originale e non convenzionale.
Teatro Magro metterà poi in scena in modo innovativo gli elaborati delle classi partecipanti, selezionando alcuni estratti più adatti ad una performance teatrale.
Tutte le classi saranno invitate venerdì 10 aprile 2015 presso la sede di APAM in occasione del nuovo School Open APAM, giornata speciale di apertura dell’Azienda dedicata a studenti e insegnanti; in quell’occasione, aperta a tutti gli istituti della provincia, verranno messe in scene le performance elaborate dagli studenti durante l’anno.
Via libera quindi allo stravolgimento di regole grammaticali e lessico, al bando luoghi comuni e generalizzazioni per far spazio a creatività, fantasia e immaginazione ma anche alla concreta rappresentazione della realtà perchè è di questo di fatto che si vuole parlare: di quello che i più giovani vivono quotidianamente, delle persone e delle loro esperienze in modo che i ragazzi abbiano uno sguardo nuovo sul mondo del trasporto pubblico e lo vivano in modo differente, come un luogo di crescita e socializzazione e non di soprusi verso i più deboli.