Macchinisti per un giorno con il progetto di Trenord e Fondazione MBBM “Treno del sorriso”

Monza, 21 DIC – Macchinisti per un giorno con il “Treno del sorriso”, il progetto di Trenord e Fondazione Monza Brianza per il Bambino e la sua Mamma (MBBM) nato per regalare un sorriso ai bambini ospitati nei reparti di oncologia pediatrica e di cura delle leucemie infantili dei principali ospedali lombardi e per sostenere l’opera di chi ogni giorno lavora alla ricerca per la cura di queste malattie.
Grazie a questa iniziativa, i bambini che da sempre sognano di guidare un treno potranno fare un viaggio in cabina di guida, diventando per un giorno veri e propri macchinisti, andando alla scoperta degli ambienti “nascosti” del mondo della ferrovia – dai depositi dei treni alle officine di lavorazione.
Il protocollo d’intesa è stato siglato questa mattina da Trenord e dai reparti di oncologia pediatrica e di cura delle leucemie infantili della Lombardia presso la sede del Centro Maria Letizia Verga di Monza. Vi hanno aderito i Centri di Emato-Oncologia di Monza (Fondazione MBBM dell’Ospedale di Monza), Milano (Istituto Nazionale dei Tumori), Bergamo (Ospedale Papa Giovanni XXIII, Divisione di Pediatria), Brescia (Ospedali Civili, Clinica Pediatrica), Pavia (Policlinico S. Matteo, Emato-Oncologia),
Il “sorriso” è quello che aveva sette mesi fa Giacomino nel giorno in cui, con il cappello da ferroviere troppo grande per lui che aveva solo 3 anni, entrò nella cabina di guida e si sedette sulla poltrona del macchinista. Prendendo i comandi di un “treno lungo-lungo”, come lo chiamava lui, Giacomino fu per un giorno il bambino più felice del mondo, più grande e più forte di quella malattia che di lì a poco lo avrebbe portato via troppo presto dal suo papà e dalla sua mamma.
Presenti all’evento anche due capitreno di Trenord, che hanno donato ai bambini il loro cappello e uno speciale trenino con binari interamente realizzato in legno.