Linea Piombino-Firenze: dal 18 giugno 2 corse al giorno anziché 4 per mancanza di richiesta

Firenze, 5 MAG – La nuova organizzazione della linea Piombino-Firenze, che sarà in vigore dal prossimo 18 giugno con una partenza quotidiana da Firenze (alle ore 10 dall’Autostazione di Santa Maria Novella) ed una da Piombino (alle ore 14.30 dal Porto), è stata adottata da Tiemme dopo una lunga valutazione che ha tenuto conto dell’analisi delle presenze a bordo registrate nell’ultimo anno solare.
“La decisione di sospendere dal 18 giugno due delle quattro corse che sarebbero state in funzione nel periodo estivo, ovvero quella in partenza da Piombino alle 6.25 e quella delle 16 da Firenze – spiega Carlo Torlai, vice presidente di Tiemme Spa – è stata presa in seguito all’analisi dei flussi a bordo che, dall’avvio della formula a prenotazione introdotta lo scorso anno, ci è stato possibile effettuare. La fase di sperimentazione, che oltre a consentirci di pianificare il servizio nel migliore dei modi anche in caso di partenze particolarmente affollate, ci ha altrettanto evidenziato numeri di passeggeri, a bordo di due corse, insufficienti a garantire un pareggio economico del servizio che, per tale motivo, abbiamo deciso di sospendere. In particolare per la partenza delle 6.25 da Piombino sono stati numerosi i casi di bus praticamente vuoti. Alla luce di questo approfondimento anche BusItalia, azienda che effettuava con noi l’organizzazione del servizio in pool, ha deciso di interrompere la collaborazione già dallo scorso anno. Come Tiemme abbiamo comunque deciso di continuare a garantire almeno due partenze quotidiane nel periodo estivo sulla linea Piombino-Firenze ma dobbiamo tenere conto che si tratta di un servizio che, a differenza di quello ferroviario, è sicuramente più comodo per tempi di percorrenza ma privo di qualsiasi forma di contributo pubblico utile alla sua realizzazione”.
“Pur pienamente consapevoli dell’utilità del servizio per la mobilità dell’utenza del territorio, in attesa di eventuali sviluppi della vicenda, – conclude Torlai – abbiamo dovuto effettuare valutazioni relative ai costi del servizio anche in considerazione dello scenario critico che caratterizza il settore del Tpl ormai da tempo”.