Le tappe della riapertura della Siena-Grosseto. Rossi, grande occasione per turismo di qualità

Siena, 20 OTT – Un anno fa, il 21 ottobre 2013 l’alluvione che ha interessato la provincia di Siena e in parte quella di Grosseto provocò gravi danni all’infrastruttura ferroviaria, causandone la chiusura. RFI è intervenuta per ripristinare rapidamente la circolazione sulla tratta Siena-Buonconvento, quella a maggiore frequentazione e che era interessata da un danno più limitato, fra Monteroni e Buonconvento. Un servizio che è ripreso l’11 novembre 2013 sulla quella tratta, con una profonda modifica di orario per tener conto del vincolo infrastrutturale e delle richieste del territorio, amministratori e pendolari.

Sulla tratta rimasta chiusa Buonconvento-Montepescali furono invece studiati e introdotti servizi bus sostitutivi, integrati con gli orari ferroviari, in modo da contenere, per quanto possibile visto il diverso percorso e tempo di percorrenza, i disagi per gli utenti.

Dopo un sopralluogo nel gennaio 2014 con i tecnici di RFI, gli amministratori locali, e l’assessore regionale Ceccarelli (a quella data non c’erano ancora finanziamenti per gli ingenti lavori necessari – circa 3 milioni di euro), la Regione si è attivata con Ministero e RFI per sollecitare l’intervento sulla linea, fondamentale collegamento per il territorio.

Successivamente, RFI ha dichiarato la propria disponibilità a intervenire, interamente con proprie risorse destinate alla manutenzione straordinaria per l’anno 2014, e alla fine di luglio 2014, dopo il necessario iter autorizzativo, sono iniziati i lavori sulla linea.

Con la riapertura della tratta si prevede fra l’altro una revisione del servizio ferroviario che oltre a soddisfare le esigenze dei pendolari che la percorrono diretti a Grosseto, Siena o Firenze, ne consenta un maggiore utilizzo anche ai fini turistici.

Prima dell’interruzione sulla linea circolavano 21 treni nei giorni feriali, e 14 nei festivi. Stazioni presenti sulla linea sono: Ponte a Tressa, Monteroni, Buonconvento, Murlo, Monte Antico, Civitella, Roccastrada, Sticciano, Montepescali (qui immissione su linea Tirrenica). La fascia oraria di servizio ricalca quella precedente all’interruzione. Rimangono in esercizio tutte le stazioni. Il numero di treni è quello precedente all’interruzione, eccetto la coppia di treni Siena-Buonconvento 11765-6890.

“La ripartenza della tratta Buonconvento-Monte Antico della Siena-Grosseto ripristinata a un anno dall’alluvione è un risultato importante e simbolico – ha detto il presidente Rossi partecipando con l’assessore Vincenzo Ceccarelli al viaggio inaugurale -. Noi non vogliamo chiudere nessuna tratta ferroviaria, viaggiare in treno è più ecologico e più economico e chiudere una linea ferroviaria è un delitto, significa perdere un valore. Vorrei sollecitare i comuni perché valorizzino anche a fini turistici questa infrastruttura, che attraversa bellezze paesaggistiche straordinarie. Penso a un turismo intelligente, attento all’ambiente, combinato con altre modalità di movimento come la bicicletta. Lo si fa in Svizzera e in Austria, noi non ci tiriamo indietro.”

Il presidente Rossi si è soffermato anche su aspetti più generali del rapporto con Ferrovie. “Il nuovo contratto – ha detto – si baserà sul principio del miglioramento continuo. Per ogni linea fisseremo obiettivi di puntualità e qualità, con relative premialità o penalità, fino alla disdetta. Io stesso ho denunciato le condizioni terribili in cui si trovano spesso a viaggiare i pendolari, mi sembra che la battaglia che ho fatto abbia reso qualche risultato. L’anno prossimo, ad esempio, avremo quasi l’ottanta per cento del materiale rotabile rinnovato. La Regione vuole investire, ad esempio sul raddoppio della Lucca-Pistoia. Tutto questo e’ un grande investimento
per una Toscana moderna. Lo stato ha speso decine di miliardi per la Tav, la “metropolitana d’Italia” – ha concluso Rossi – che viene frequentata ogni giorno da cinquantamila persone contro i cinque milioni di pendolari. Vedo che ora qualche cosa comincia a cambiare”.