Le Marche e la Urban Art Nuovi: itinerari turistici con il Festival Pop Up. Coinvolte 5 stazioni

Ancona, 7 LUG – Il Festival d’avanguardia internazionale Pop Up! Arte Contemporanea nello Spazio Urbano lascia in eredità al territorio marchigiano altri dieci opere d’arte urbana realizzate da artisti di fama internazionale nei Colli Esini Frasassi, che si aggiungono al già consolidato itinerario artistico costruito a partire dal 2008 nella provincia di Ancona. Un evento reso possibile dal progetto di promozione turistica Tur 2, cofinanziato dal Gal Colli Esini S.

Vicino grazie al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sostenuto da un ampio partenariato, con l’Unione Montana dell’Esino Frasassi nel ruolo di capofila.

Cinque stazioni ferroviarie, quattro aziende agricole, un sito d’archeologia industriale, dodici artisti ospiti, oltre sessanta partner, un calendario variegato di mostre, workshop, live music, dj set, degustazioni, bookshop e tour guidati, hanno arricchito l’offerta culturale proposta dalla quarta edizione del Festival Pop Up! per un grande successo di pubblico e un forte interesse da parte della stampa nazionale ed estera. “Abbiamo dovuto rinforzare i nostri convogli ferroviari per far confluire le persone sopraggiunte a visitare le stazioni dipinte” – dice Stefano Morellina, dirigente territoriale RFI – Rete Ferroviaria Italiana, che intende proseguire la collaborazione con Pop Up! per nuovi interventi artistici in altre stazioni ferroviarie. “Siamo già al lavoro per la prossima edizione del Festival, viste le numerose richieste pervenuteci da parte di enti e imprese private” – sottolinea Monica Caputo, presidente di MAC Manifestazioni Artistiche Contemporanee – “La filosofia di Pop Up! è da sempre quella di celebrare l’arte contemporanea nei luoghi non convenzionalmente destinati alle arti. La prospettiva per il futuro è quella di costruire degli itinerari artistici permanenti per scoprire il territorio marchigiano, portando l’arte contemporanea a diretto contatto con la vita di tutti i giorni, grazie al dialogo tra gli artisti e i luoghi, con le bellezze naturali e paesaggistiche della regione”.

Molte, ad esempio, sono le aziende agricole che vogliono aderire al progetto Pop Up! AgriCultura, un itinerario del gusto che esalta le risorse imprenditoriali, produttive e innovative delle Marche, con murales agricoli e etichette d’artista per prodotti enogastronomici che andranno a costruire un paniere selezionato rappresentativo del territorio. MAC sta anche progettando una mappa della urban art per orientarsi nel nuovo Museo Pop Up!, gratuito e aperto a tutti, abitanti e turisti.

Tra i progetti in cantiere, è previsto anche un imponente intervento sulla Diga di Cingoli nello stupendo scenario offerto dal Lago di Castreccioni: l’artista contattato, ovviamente top secret, ha già inviato il bozzetto per dipingere i 7.000 mq di parete con un immaginario che rimanda alla flora e la fauna locali. Grande risposta, coesione e coinvolgimento quindi da parte del territorio, a partire dal Gal Colli Esini S. Vicino, dall’Unione Montana dell’Esino Frasassi e dalle amministrazioni comunali, tra i partner del progetto Tur 2. Pop Up! ha coinvolto anche operatori culturali e imprese private, per un festival che si sta proponendo come progetto regionale dal respiro internazionale. Importante riconoscimento a conferma di ciò è il documentario prodotto da Sky Arte in onda da settembre e per sei mesi sul palinsesto televisivo, che avrà come focus lo stretto rapporto tra il Festival Pop Up! e il territorio marchigiano, la sua storia e la bellezza naturalistica che lo incornicia, in un racconto che lega le Marche al resto del mondo attraverso l’arte.