Lazio: consegnato alla stazione di Ladispoli il diciassettesimo Vivalto per i pendolari

Roma, 14 LUG – Consegnato presso la stazione di Ladispoli il diciassettesimo treno dei 26 nuovi Vivalto acquistati per i pendolari del Lazio che andrà sulla linea FL5 Civitavecchia – Roma Termini. All’evento hanno partecipato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’AD di Trenitalia, Vincenzo Soprano, e l’assessore regionale alle Politiche del Territorio, alla Mobilità e ai Rifiuti, Michele Civita.

Il numero complessivo delle vetture consegnate nel Lazio sale così a 126 rispetto alle 130 previste dal Piano di Investimenti, mentre il numero delle locomotive sale a 21, rispetto alle 26 del Piano di Investimenti.

La nuova offerta ferroviaria della Regione Lazio tiene conto di un lavoro che è stato portato avanti a stretto contatto con le associazioni, con i comitati dei pendolari e con gli enti locali. Una fase di ascolto importante che ha consentito, grazie ad un percorso partecipativo, di rimodulare l’offerta dedicata all’utenza sulla base delle esigenze dei pendolari negli orari più critici.

All’inizio dello scorso anno Regione Lazio e Trenitalia hanno siglato un accordo che modifica la convenzione attuativa del Contratto di Servizio certificando lo sblocco e la disponibilità di 35 milioni di euro di fondi regionali che consentono di completare l’acquisto dei 26 treni, dopo aver saldato debiti pregressi verso Trenitalia per circa 550 milioni di euro.

Il nuovissimo treno Vivalto, consegnato alla stazione di Ladispoli, composto da 6 carrozze di cui una semipilota, ha una capacità di trasporto di circa 720 posti a sedere per un totale di circa 1000 posti disponibili ed è dotato di impianto di climatizzazione, di monitor per la diffusione di video informativi, di videosorveglianza a circuito chiuso, di zona attrezzata per i disabili e di un’area polifunzionale attrezzata anche per il trasporto delle biciclette.

Con la consegna alla Regione Lazio del treno Vivalto viene rafforzato e migliorato il materiale rotabile a disposizione dei pendolari del Lazio, venendo incontro alle esigenze degli utenti del trasporto su ferro. La Regione Lazio intende investire le risorse economiche concentrando gli interventi in favore della “Cura del ferro”, aumentando l’offerta dei collegamenti ferroviari da e verso Roma per le decine di migliaia di passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico per motivi di studio o di lavoro, sia in termini di frequenza che di capacità.

Investire nel trasporto pubblico su ferro vuol dire anche fare del bene all’ambiente, poiché il treno produce il 90% di emissioni inquinanti in meno rispetto ai tradizionali veicoli su gomma, e decongestionare dal traffico le principali arterie stradali di accesso alla Capitale. Si tratta di una vera e propria “rivoluzione culturale” che ha l’obiettivo di incentivare il ricorso al trasporto pubblico su ferro.