La ferrovia valdostana al centro di un’interpellanza presentata dal gruppo Alpe

Aosta, 23 OTT – La ferrovia valdostana è stata al centro di un’interpellanza posta dal gruppo Alpe nella seduta consiliare del 22 ottobre 2014.
“Lo scadente servizio ferroviario è una delle criticità della nostra regione, sia per gli utenti valdostani sia per lo sviluppo del turismo – ha evidenziato la Consigliera Chantal Certan -. Il blocco e il divieto di passaggio alla stazione di Porta Susa dei treni da e per Aosta è avvenuto a seguito di un problema causato dall’uso di un locomotore vetusto e diverso dal modello ‘Minuetto’ attualmente utilizzato. Sarebbe pertanto opportuno che l’Amministrazione regionale si facesse promotrice, presso le Autorità della sicurezza competenti della Regione Piemonte, e per il tramite di Trenitalia e RFI, di una nuova richiesta di verifica della scheda tecnica dei treni “Minuetto” attualmente utilizzati: potrebbe emergere che il modello oggi in uso sia compatibile ai valori di inquinamento per il passaggio alla stazione di Torino Porta Susa e si potrebbe evitare la rottura di carico ad Ivrea, velocizzando così il percorso. C’è poi da sottolineare che attualmente alle stazioni di Torino, Aosta come capoluogo regionale non compare più sui tabelloni di destinazione: la Valle d’Aosta risulta così non servita da alcun servizio ferroviario a causa della rottura di carico ad Ivrea, compromettendo anche l’utilizzo del treno da parte dei turisti. Sarebbe opportuno che la Regione intervenisse presso il gestore”.
La Consigliera ha inoltre voluto sapere, nel caso venga confermata l’intenzione della Regione di procedere nell’acquisto di treni bimodali, se le caratteristiche tecniche di tali treni permetteranno il loro utilizzo anche sulla tratta Aosta/Pré-Saint-Didier.
Nella risposta, l’Assessore ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, ha precisato che “riguardo all’acquisto dei treni bimodali, la Giunta esegue le decisioni del Consiglio regionale, che a partire dal 2011, con una serie di atti e risoluzioni, ha deliberato di procedere in tal senso. Rilevo che le caratteristiche dei treni bimodali, che sono simili a quelle dei motori diesel – ossia superano il peso assiale delle 18 tonnellate – sono incompatibili con la tratta Aosta/Pré-Saint-Didier che ne sopporta solo 16. Anche i treni “Minuetto” – per l’acquisto dei quali la Regione nelle passate Legislatura ha pagato il 30% – non si sono potuti mettere in esercizio su quella tratta per questioni di raggi di curvatura. Riguardo al problema della rottura di carico ad Ivrea, confermo che anche il Minuetto non può transitare a Porta Susa. Infine, comunico che già a luglio 2014 avevamo appreso che la destinazione Aosta non compariva più sui tabelloni luminosi e avevamo fatto una segnalazione a Trenitalia, la quale aveva riferito che il disguido era causato da un’implementazione del sistema informatico. Lunedì scorso, l’azienda ha comunicato che a Porta Nuova sono state riabilitate le informazioni relative alla destinazione Aosta”.
Nella replica, la Consigliera Certan ha puntualizzato che “grazie alla nostra interpellanza la destinazione di Aosta è stata ripristinata sui cartelloni di Porta Nuova. Insisto sul fatto che uno dei problemi che i pendolari hanno è proprio quello di cambiare Treno ad Ivrea: bisognerà intervenire al più presto per risolvere questo problema. Sarebbe importante che il lavoro iniziato in Commissione consiliare continuasse e chiediamo all’Assessore di farsi parte attiva presso le autorità competenti affinché si possano risolvere, a breve termine, i disagi per gli utenti, ma anche di arrivare al più presto ad una soluzione che migliori la linea e i tempi di percorrenza”.