La Confederazione Mobilità Dolce promuove iniziative per il lancio del turismo storico-ferroviario

Milano, 12 FEB –  Co.Mo.Do. torna a raccontare la sua mobilità dolce, a raccontarsi in ogni regione questa volta nel segno di una novità: un mese intero dedicato ai sedimi dismessi e al lancio del turismo storico-ferroviario. Quest’anno infatti gli eventi saranno distribuiti nell’arco di 30 giorni, dal 6 marzo al 6 aprile 2016.
In programma vari e numerosi appuntamenti e tour che potranno dare ancora più forza e risalto alla missione di Co.Mo.Do. La formula della manifestazione prevede, come di consueto, decine e decine di incontri animati da alcune associazioni ambientaliste nazionali (Italia Nostra Onlus, Federazione Ferrovie Turistiche Italiane, Fiab Nazionale Onlus, Legambiente Nazionale Onlus, Utenti del Trasporto Pubblico/Assoutenti, Ass. Patrimonio Archeologico Industriale, Ass. Randonneur Italia, Umbria Mobilità spa ecc.) e da molte associazioni locali (fra le quali Etnafreebike Catania, InLocoMotivi Avellino, Ass. Transdolomites, Associazione Ferrovie in Calabria, C.O.P.E. Il Pifferaio, Iubilantes, A.S.D Rafting Umbria, Mtb Valnerina Multisport) protagoniste della scena della mobilità dolce regionale, che si battono per contrastare con forza il disfacimento di un patrimonio di strade ferrate costruito con lungimiranza dalle generazioni passate. Una manifestazione attesa e condivisa da migliaia di simpatizzanti dei binari (circa 45 mila nell’edizione dello scorso anno) e che, anche quest’anno, propone eventi sparsi per tutta la penisola e nelle isole.

 

In Italia ci sono 6400 km di ferrovie non utilizzate, dismesse o in abbandono. Una vecchia ferrovia può tornare ferrovia se sussistono le condizioni, oppure diventare una greenway, favorire il recupero di un territorio, trasformarsi in un parco naturale. Oppure può essere “tutelata”, in attesa di tempi migliori, ma salvaguardata da ogni abuso, depredazione, degrado.
C’è chi muoverà treni storici con il supporto di Fondazione FS, chi ripercorrerà tracciati abbandonati a piedi, chi aprirà depositi e musei ferroviari, chi esplorerà gallerie e viadotti in mountain bike. Tutto per ricongiungere territorio e comunità, affinché le ferrovie non più dimenticate diventino soggetti attivi nell’eterna azione di osmosi tra natura e cultura che è alla base della creazione e conservazione del paesaggio.

Quest’anno la IX Giornata si aprirà domenica 6 marzo con un viaggio in treno sulla linea Sulmona – Carpinone – Isernia, organizzato dalla Fondazione FS e dall’ Associazione LeRotaie Molise, e proseguirà con una serie di iniziative articolate durante l’intero mese, tra le quali un importante convegno a tema che si terrà a Roma giovedì 10 marzo dal titolo “Sul binario giusto: esperienze e regole per promuovere la mobilità dolce nel paesaggio italiano”, durante il quale si parlerà di reti ed esperienze per la mobilità dolce, di regole e incentivi nella normativa per la mobilità dolce nella nuova stagione delle ferrovie turistiche, grazie anche anche all’azione proficua messa in campo dalla Fondazione di Ferrovie dello Stato con il progetto “Binari senza tempo”.
In programma anche un secondo interessante Convegno a Cosenza, dal titolo “Il Treno Verde della Sila”, a cura dell’Associazione Ferrovie in Calabria, impegnata in un costante dialogo sul territorio per lo sviluppo turistico nel Parco della Sila, grazie alla riattivazione della Ferrovia Silana, e per evidenziare il ruolo delle Ferrovie secondarie italiane che vanno salvaguardate per il loro alto valore tecnico e paesaggistico.
Si rinnoverà inoltre l’appuntamento con la Maratona Ferroviaria di Co.Mo.Do. (giunta alla 4a edizione) che partirà il 4 aprile da Palermo, toccherà le fermate di Catania, Messina, Taormina, e proseguirà lungo la linea jonica verso Catanzaro, Cosenza e Sapri. L’intento è quello di dare un segnale di attenzione al Mezzogiorno, i cui servizi ferroviari sono notoriamente in condizioni critiche, ma sono anche ricchi di potenzialità turistiche non valorizzate. L’arrivo sarà il 6 aprile al Museo Ferroviario di Pietrarsa (NA), alla vigilia dell’apertura degli Stati Generali del Turismo Sostenibile del MIBACT.

Così il Presidente di Co.Mo.Do. Arch. Massimo Bottini: “Creare un sistema integrato di linee di comunicazione sostenibili equivale a dare a molte aree del Paese un’opportunità unica di sviluppo. Non solo ne gioverebbe la fruizione turistica che vedrebbe un incremento in numeri di presenze notevole, ma fattore ancora più importante, rafforzerebbe il tessuto socio economico delle aree in questione. Le comunità locali vedrebbero rafforzato il sistema di vie di comunicazione che le collega l’una alle altre, il sistema produttivo ne gioverebbe e così il fattore turistico inglobato in questo sistema integrato, diventerebbe parte attiva. Tutto ciò rafforzerebbe il legame profondo tra gli abitanti e il territorio, unico strumento utile per tutelare e conservare il paesaggio che per sua definizione può esistere solo nello scambio incessante tra natura e cultura. Co.Mo.Do. da 9 edizioni celebra la Giornata delle Ferrovie Dimenticate proprio per segnalare l’importanza dei percorsi per così dire, minori. Nelle nostre intenzioni non c’è nostalgia ma visione del futuro. Dopo otto edizioni, è sembrato giusto cambiare in “Ferrovie NON più Dimenticate”, frutto oramai dell’indefesso lavoro decennale di questa Confederazione.”

Il programma completo degli eventi regione per regione, aggiornato in tempo reale perché ad evento si aggiunge evento, si consulta sul sito ufficiale della manifestazione: www.ferroviedimenticate.it/giornata-nazionale/9a-giornata-2016.html, dove sono riportati i programmi di tutte le iniziative. La Giornata è presente anche su Facebook e Twitter.
La IX Giornata delle Ferrovie non Dimenticate, il mese della mobilità dolce gode della Partnership di Fondazione Fs e di Ferrovie dello Stato Italiane.
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