In Friuli Venezia Giulia primato per puntualità percepita dall’utenza. +4% rispetto al 2014

Trieste, 10 NOV – L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Mariagrazia Santoro, ha incontrato ieri a Udine Giorgio Botti, direttore territoriale commerciale e di esercizio di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Carlo De Giuseppe, direttore territoriale produzione FVG di RFI, e i rappresentanti dei comitati dei pendolari per fare un’analisi dello stato di salute del trasporto su rotaia in Friuli Venezia Giulia e il punto sul piano di investimenti per migliorare le prestazioni sulle diverse linee.

Secondo quando riferito da Botti, sotto il profilo operativo nella nostra regione le performance di RFI sono le migliori in Italia. In particolare il primato della regione riguarda la puntualità percepita dall’utenza, che nel periodo gennaio – ottobre 2015 si attesta sul 93,9%, con un incremento di 4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2014 (89,9%).

Per quanto concerne gli investimenti, sull’intera rete ferroviaria regionale RFI spende ogni anno 55 milioni di euro in manutenzione straordinaria. Cifra che nel 2016 salirà a 56 milioni.

A queste risorse si aggiunge il budget del piano pluriennale di investimenti sull’innovazione delle infrastrutture, già avviato, che vale 150 milioni di euro e comprende le opere sul Nodo di Udine, gli interventi propedeutici alla velocizzazione della Venezia – Trieste, la revisione complessiva della Stazione di Campo Marzio (Trieste), in relazione alla prospettiva di crescita dei traffici del Porto di Trieste.

Per l’assessore Santoro si tratta della conferma che “tra l’Amministrazione regionale e RFI si è sviluppata una leale e concreta collaborazione, che ha portato ad un incremento degli investimenti in infrastrutture ferroviarie nel territorio regionale negli ultimi due anni e di conseguenza ad un miglioramento degli effetti positivi sul servizio”.

“Questi investimenti sono fondamentali per potenziare la gestione combinata del trasporto passeggeri e del trasporto merci in alcuni nodi chiave della circolazione ferroviaria”, ha sottolineato Santoro, aggiungendo che “grazie a questi investimenti potremo anche garantire livelli di sicurezza crescenti” ed evidenziando che “i cantieri aperti in Friuli Venezia Giulia dopo un periodo di stallo degli investimenti, fanno da volano anche ad ulteriori investimenti da parte degli operatori economici, riattivando un circolo virtuoso dell’intero sistema”.

Come indicato nell’incontro di ieri, tra gli obiettivi di RFI vi è anche la risoluzione di alcune problematiche connesse alla presenza di passaggi a livello, che sono la principale causa di criticità e conseguenti ritardi sulle linee, sebbene nei primi dieci mesi del 2015 si siano registrati solo 7 guasti tecnici. La situazione più delicata si registra lungo la Udine -Cervignano dove sono presenti 17 passaggi a livello su 28 chilometri di linea. Il piano di RFI per i prossimi anni prevede la soppressione di quattro passaggi a livello su questa tratta.