Il Trasporto Pubblico Lombardo è vicino al collasso. Aziende, Comuni e Province scrivono a Maroni

Milano, 20 NOV – Asstra Lombardia e Anav Lombardia insieme ad Anci Lombardia e UPL, l’Unione delle Province Lombarde, chiedono con urgenza la convocazione della Conferenza sul Trasporto Pubblico Lombardo e la partecipazione del Presidente Roberto Maroni, affinché si esprima con chiarezza sulla situazione critica in cui si trova il trasporto pubblico regionale.

Al Presidente Maroni si chiede un confronto e la discussione di tre temi prioritari per il futuro del trasporto pubblico territoriale: l’analisi delle risorse destinate al settore per il 2015 e il 2016, lo stato di attuazione della Legge Regionale 6/2012 (disciplina del settore dei trasporti), e lo scenario dei possibili interventi da adottare per distribuire in modo efficiente le poche risorse previste.

L’obiettivo è quello di evitare il collasso del sistema, già pesantemente provato “Le aziende – si legge nella comunicazione in parola – a seguito dei reiterati tagli adottati a livello nazionale, regionale e locale, hanno esaurito i margini di riduzione dei costi e di razionalizzazione dei servizi, fino ad arrivare in alcuni casi ad eliminare le corse nelle fasce orarie di morbida.
Di conseguenza – riprendono le Aziende e gli Enti Locali – ogni ulteriore contrazione di risorse non potrà che incidere sui servizi di punta, con conseguente ed inevitabile riduzione proporzionale anche della forza lavoro, fino ad ora risparmiata”.

In questa situazione di assoluta emergenza, la denuncia e l’allarme sono espressi oggi – dopo numerosi e continui appelli – in primis al Presidente della Regione Lombardia affinché consideri l’estrema criticità del momento: “Consapevoli che la sede naturale del confronto è costituita dalla Conferenza sul TPL, si suggerisce la presenza anche e soprattutto del Presidente della Giunta quale rappresentante di quella politica chiamata ad individuare senza più ritardo, scelte strategiche, qualunque esse siano, che necessariamente devono essere realizzate”.

Leggi la lettera indirizzata al presidente Maroni