Il convegno di SIPOTRA e ANTITRUST su concorrenza e dimensione mercati e imprese

“Razionalizzazioni dei mercati e aggregazioni fra imprese di trasporto”. E’ il titolo del convegno promosso da SIPOTRA e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per approfondire un tema che riguarda l’intero settore dei trasporti, ma che oggi coinvolge soprattutto l’ambito dei trasporti pubblici locali, perché in questo settore si presenta più complesso il passaggio da una situazione di monopolio (legale o di fatto) a una dimensione che affermi, da un lato, le positive dinamiche della concorrenza, ma – dall’altro – non dimentichi che i processi di riorganizzazione non devono mirare solo alla “efficienza”, ma anche alla “efficacia”. A ricordare l’importanza di guardare alla “efficacia” dei risultati da raggiungere è stato in particolare Lanfranco Senn, per il quale ogni analisi o elaborazione teorica deve trovare il suo radicamento nel concreto: fuor di metafora, il mercato vive sicuramente della competizione tra imprese, ma spesso la crescita del mercato stesso può avvenire anche attraverso il ruolo di un operatore particolarmente dinamico e innovativo in grado di contribuire a una maggiore efficienza e a un funzionamento più efficace del sistema. Ancor più fuor di metafora, è la discussione sul “campione nazionale”, intorno a cui ha ruotato gran parte del dibattito e che – in Italia – trova un esplicito riferimento nel ruolo che può giocare, in particolare nel trasporto pubblico locale, un gruppo come Ferrovie dello Stato Italiane, un’azienda che ha ereditato le posizioni dominanti ed esclusive del monopolio, ma che oggi si confronta in contesti totalmente o parzialmente liberalizzati. Con ambizioni, esplicitate con chiarezza anche nel Piano industriale 2017-2026, di fungere da “soggetto aggregatore” anche in ambiti che vanno al di là del puro trasporto ferroviario, per trasformarsi in una sorta di “global player”, capace di sfruttare soprattutto i vantaggi che possono derivare dalla integrazione delle varie modalità di trasporto: il tutto in un’ottica che può risultare di ricerca e di affermazione di un nuovo “monopolio”, se guardato criticamente da un determinato versante, ma che può risultare trainante se giocato rispettando le regole della competitività, della produttività e dell’efficienza.

La scelta dei temi dibattuti nel convegno di SIPOTRA e Antitrust acquista rilevanza, quindi, non solo in relazione all’attualità, ma anche in termini di definizione delle strategie da adottare. Sul sito dell’associazione (www.sipotra.it) si possono consultare tutte le relazioni, che hanno insistito ognuna su particolari aspetti oggetto di approfondimento. Andrea Boitani ha esaminato i profili di efficienza nei processi di aggregazione; Pietro Spirito ha legato i presupposti teorici dei processi aggregativi di imprese alla concreta esperienza passata in Atac e agli esiti disastrosi di una crescita dimensionale non giustificata da ricerca di efficienza ed efficacia; Mario Sebastiani ha guardato non solo agli aspetti di evoluzione del quadro normativo, ma anche ad un contesto aperto alla dimensione internazionale, scoprendo che il gruppo FSI (in un confronto con operatori più o meno di eguali dimensioni sul versante europeo come Deutsche Bahn o SNCF) ha una dimensione ancora troppo nazionale, per non dire “domestica”, rispetto ad imprese capaci di realizzare oltre il 40% o il 33% del loro fatturato sui mercati internazionali (la percentuale di FSI, anche se riferita a dati che risalgono al 2015, si ferma al 13%). Ma l’intera giornata di convegno ha visto alternarsi il contributo di approfondimenti su specifici temi che hanno riguardato l’intero comparto dei trasporti, con riflessioni che – ad esempio per quanto riguarda il settore aeroportuale – hanno verificato anche gli esiti di un’apertura pressochè totale del mercato e la perdita di funzione dei vettoti nazionali.

Il convegno di SIPOTRA è stato organizzato in collaborazione con l’AGCM, perché è impossibile prescindere dal ruolo che Autorità Antitrust e Autorità di regolazione dei Trasporti giocano oggi nei processi di riorganizzazione del settore. Alessandro Noce, responsabile della Direzione Trasporti dell’AGCM, ha ricordato che “le autorità antitrust non sono aprioristicamente contrarie alle concentrazioni industriali”, richiamando l’esempio di alcuni processi di aggregazione “virtuosi” come nel settore delle imprese fornitrici di servizi energetici, dove il processo di aggregazione di aziende come Hera o Iren ha contribuito ad aumentare la concorrenza del mercato rispetto al predominio di grandi operatori come Enel o Eni. Per Noce, criteri più o meno analoghi vanno seguiti anche nel trasporto pubblico locale: l’obiettivo è “ridurre l’inefficienza per creare vantaggi per i cittadini e per i consumatori”, aveva sottolineato in precedenza il presidente dell’Autorità Giovanni Pitruzzella, ed è in fondo la sintesi dell’intero convegno finalizzato soprattutto al conseguimento di questo risultato.