Il bus è più ecologico, meno caro, più sicuro: i vantaggi spiegati in piazza agli astigiani

Asti, 19 OTT – Si sono presi il salotto della città, lasciando le strade che percorrono ogni giorno: i bus più moderni ed ecologici della flotta Asp sono stati protagonisti, ieri, della giornata per la promozione del trasporto pubblico che ha richiamato molti astigiani nelle piazze San Secondo, Statuto e Libertà.
Qui sono stati posizionati 15 mezzi di colore rosso, tutti Euro 6, cioè i più ecologici sul mercato: circolano sulla rete urbana, dando il loro contributo significativo contro l’inquinamento dell’aria. In molti ci sono saliti per osservare le loro caratteristiche tecniche: illuminazione a led, aria condizionata, 84 posti in piedi, più 24 a sedere e una carrozzella per i disabili; avvisatori acustici e indicazione vocale sulla direzione del capolinea per i non vedenti.
Gli Euro 6 sono l’orgoglio dell’Asp, ottimi testimonial della campagna “Il bus è meglio!” che punta ad acquisire nuovi utenti (alla fine del 2015 si stimano 2 milioni e 800 mila passeggeri): anche perché Asti ha le tariffe più basse d’Italia. Nella nostra città un biglietto di corsa semplice costa 1 euro per 60 minuti. A Biella se ne paga 1,20 e 1,50 euro a Cuneo o a Verbania. Anche gli abbonamenti hanno le tariffe più convenienti: 13 euro quelli mensili ordinari contro i 42 di Alessandria o i 38 di Torino; 10 euro quelli mensili per gli studenti, quando a Casale costano 16,50 euro e a Novara 21. E questo soltanto per stare in Piemonte.
Ai cittadini il sindaco Fabrizio Brignolo e la vicepresidente dell’Asp Giovanna Beccuti hanno illustrato i nuovi accorgimenti che, entro i primi sei mesi del 2016, rafforzeranno la sicurezza a bordo dei bus, su cui già oggi salgono i controllori dell’Azienda e gli agenti della Polizia Municipale: “Le telecamere di videosorveglianza consentiranno di mantenere il livello di vigilanza costante lungo l’intera giornata, funzionando come deterrente contro gli atti vandalici e i malintenzionati”.
Gli autobus, inoltre, saranno dotati di sistemi di monitoraggio satellitare utili per conoscere in tempo reale l’esatta posizione del mezzo lungo il tragitto che percorre. Attraverso un’apposita applicazione, poi, i viaggiatori che sosteranno alle fermate del pullman potranno leggere sul loro smartphone i tempi di attesa che li separano dall’arrivo del bus. E, in un futuro nemmeno troppo lontano, sempre con il cellulare potranno pagare il biglietto.
Infine Asp lavorerà per avviare il progetto del biglietto integrato BIP: sparirà il titolo di viaggio cartaceo e, al suo posto, verrà utilizzata una chip card con la quale si potrà circolare su tutti i mezzi di trasporto piemontesi.
Intanto però, ha segnalato qualche cittadino, in una città che spesso si fa prima a percorrere a piedi che col mezzo pubblico o la macchina, i tempi di attesa alle fermate dei pullman a volte sono ancora lunghi. L’impegno di Giovanna Beccuti e dei colleghi del Cda (Flavio Doglione, Massimo Cimino, Francesco Scalfari) presenti ieri: “In funzione delle risorse disponibili, garantiamo la migliore organizzazione del servizio che è, comunque, nostro impegno rivedere ogni anno anche in funzione delle esigenze dell’utenza”.

Anche la delegazione del Comune (insieme al primo cittadino, il vice Davide Arri, l’assessore all’Ambiente Maria Bagnadentro, la presidente del “parlamentino” Maria Ferlisi con i consiglieri Andrea Visconti e Mariangela Cotto) ha raccolto osservazioni e si è confrontata, come molti cittadini, con il personale Asp e il dirigente di settore Marco Spriano.
Brignolo ha invitato gli astigiani a usare il bus anche per dare concretamente forma al Patto dei Sindaci 20-20-20, iniziativa dell’Unione Europea finalizzata a ridurre del 20% l’inquinamento dell’aria entro il 2020.
Tra i tanti arrivati in piazza San Secondo, alcuni autisti in pensione e Luigi Visconti, componente del precedente Cda che, sotto la presidenza di Paolo Bagnadentro, due anni fa ha dato il via al rinnovamento della flotta aziendale: 45 mezzi in dotazione, di cui 16 Euro 6 e i 16 bus bianchi per il servizio noleggio: uno esposto, proprio ieri, in piazza San Secondo per ricordare che sono assicurati anche gite scolastiche, viaggi in Italia e all’estero.