Hack Toscana: tanti i progetti per rendere più attraente il trasporto pubblico locale

Firenze, 1 FEB – Sono arrivati con zaino e sacco a pelo, qualcuno anche con una bici pieghevole da caricare in treno. Sono i 110 hacker che sabato mattina hanno confermato la loro partecipazione ad Hack Toscana Mobilità e si sono ritrovati nella Palazzina reale di Santa Maria Novella a Firenze per partecipare al primo hackathon dedicato al mondo del trasporto pubblico.

Ad accoglierli c’erano i due assessori regionali ai trasporti ed all’innovazione, Vincenzo Ceccarelli e Vittorio Bugli, che hanno aperto i lavori ricordando la volontà della Regione di innovare fortemente il sistema del trasporto pubblico in Toscana e gli sforzi fatti fino ad oggi in questo senso.

Ceccarelli e Bugli, insieme ai ragazzi, hanno ascoltato la presentazione dei tre brief, le tematiche su cui gli hacker lavoreranno in una 24 ore non stop di idee finalizzata a creare nuovi strumenti per rendere migliore, più fruibile, più ‘attraente’ il trasporto pubblico locale. In particolare si lavorerà per creare nuovi strumenti informatici utili a chi si sposta

per raggiungere il lavoro o la scuola (primo brief, sponsorizzato da Maior), per il tempo libero (secondo brief, sponsorizzato da Alstom), per turismo (terzo brief, sponsorizzato da Engineering).

Al termine delle presentazioni, ricevuti i sacchi con il pranzo, i ragazzi sono saliti a bordo del treno Jazz che li ha portari ad Arezzo. Insieme a loro anche Ceccarelli e Bugli, che accompagneranno gli hacker per tutta la giornata. Sul treno sono stati composti i vari team, nei quali si sono combinati sviluppatori, esperti di design e di business. Ad aiutare nella composizione delle squadre c’erano gli operatori di Travel Appeal, azienda specializzata nell’organizzazione di hackaton.

Alle 13.27 il treno, partito da Firenze alle 12.00 esatte, ha raggiunto Arezzo, dove i ragazzi sono stati accolti nei locali del Campus del Pionta, sede aretina dell’Università di Siena. Le attività proseguiranno in serata e nella notte.

Hack Toscana Mobilità è organizzato dalla Regione in collaborazione con Trenitalia, l’Università di Siena e Fondazione Sistema Toscana. E’ gestito dall’azienda specializzata Travel Appeal e realizzato con il contributo di tre aziende sponsor: Alstom, Engineering e Maior.

Hanno le facce stanche i giovani hacker che hanno partecipato ad Hack Toscana mobilità nella sede del Campus Lab dell’Università ad Arezzo. Dopo un pomeriggio e una notte intera di lavoro sono pronti a partire, direzione Firenze, dove i progetti migliori saranno premiati. Ad attenderli ci saranno anche gli assessori regionali, Vicenzo Ceccarelli e Vittorio Bugli.

Intanto i “tutor” che li hanno seguiti durante la maratona esprimono la loro soddisfazione. “Davvero bellissimi progetti- esclama uno di loro – peccato non poterli premiare tutti.” Divisi in tre macrogruppi, con tre distinti obiettivi assegnati, tutti legati al trasporto pubblico, i giovani hacker hanno elaborato sopratutto delle “app” innovative, ma alcuni di loro hanno sviluppato anche progetti legati al web. I temi riguardavano il pendolarismo, il tempo libero e il turismo. Dei 24 gruppi di lavoro 7 si sono dedicati al mondo dei pendolari, 9 a quello del tempo libero e 8 a quello del turismo. Molte delle proposte riguardano il miglioramento delle informazioni, alcune integrano idee per aiutare chi è diversamente abile, altre forniscono informazioni in tempo reale su chi sale in treno, altre ancora offrono la possibilità di conoscere i percorsi culturali e i monumenti delle zone percorse dal mezzo di trasporto prescelto.

Alle 10,47, puntualissimi come erano arrivati, i giovani hacker hanno preso il treno diretti a Firenze. Là, alcuni di loro, saranno premiati, ma tutti sono meritevoli.

“Un’esperienza straordinaria, che ha prodotto ottimi lavori”, così gli assessori regionali Vincenzo Ceccarelli e Vittorio Bugli, che hanno promosso la realizzazione di Hack Toscana Mobilità e ne hanno seguito in prima persona tutte le fasi, hanno sintetizzato l’iniziativa.
“E’ stato un evento emozionante – hanno detto – che prodotto tanti progetti interessanti, alcuni dei quali così avanzati che sembra impossibile siano stati elaborati in sole 24 ore”.

Si è conclusa alle 14 di oggi, con la premiazione dei tre progetti vincitori, la maratona di Hack Toscana Mobilità, il primo hackathon organizzato dalla Regione Toscana dedicato al mondo del trasporto pubblico.

I 110 hacker partecipanti sono stati divisi in squadre ed hanno lavorato ininterrottamente su tre brief, tre tematiche, dal primo pomeriggio di ieri a questa mattina. Sette team hanno scelto di lavorare sul brief ‘scuola/lavoro’, proponendo soluzioni innovative per migliorare gli spostamenti quotidiani dei pendolari. Otto team hanno scelto il brief ‘tempo libero’, per incentivare l’uso dei mezzi pubblici negli spostamenti non sistematici. Altre sette squadre, infine, hanno scelto il brief ‘turismo’ per promuovere un turismo più informato e sostenibile.

Tornati a Firenze a bordo di un treno Jazz, dopo aver lavorato tutta la notte nei locali del Campus del Pionta ad Arezzo, i ragazzi hanno presentato i loro lavori. Tre giurie, composte ciascuna da un rappresentante della Regione Toscana, uno delle aziende partner (Università di Siena, Trenitalia, Fondazione Sistema Toscana) e uno delle aziende sponsor (Alstom, Maior, Engineering), hanno individuato un progetto vincitore ed una ‘menzione speciale’.

Hanno vinto il brief dedicato agli spostamenti scuola/lavoro i componenti del team Dreamteam con un progetto dedicato ai viaggiatori non vedenti.

Hanno vinto il brief dedicato agli spostamenti nel tempo libero gli All Industries con un progetto che si pone l’obiettivo di migliorare la sicurezza a bordo dei mezzi pubblici attraverso programmi di riconoscimento facciale.

Hanno vinto il brief dedicato al turismo i DaynaMove con un progetto che combina trasporto pubblico e privato per rendere più facile e veloce il raggiungimento di mete non facilmente raggiungibili con il solo tpl.

Le tre aziende sponsor, che hanno offerto ai vincitori un primio di 5000 euro per team (buoni spendibili per l’acquisto di materiale informatico), hanno inoltre indicati delle menzioni speciali:

– Maior ha offerto un’esperienza in azienda a tre ragazzi: Matteo Fontana, Mauro Piva e Diego Balestri;

– Engineering ha offerto una collaborazione con l’azienda ai componenti del teem GEEN;

– Alstom ha invitato i componenti del DreanTeam a visitare la sede di produzione del treno Jazz per valutare insieme la possibilità di applicazione della loro app per non vedenti.

La Regione Toscana, infine, ha detto espresso la volontà di integrare la propria App Muoversi in Toscana con le idee contenute nei progetti di Chili Team e Solid Penguin, oltre a quella di valutare da subito la fattibilità del progetto di All Industries per la sicurezza a bordo.

Hack Toscana Mobilità è stato organizzato dalla Regione e gestito dall’azienda specializzata Travel Appeal.

Più sicurezza a bordo dei mezzi pubblici potrebbe venire da un’idea nata da Hack Toscana Mobilità. Gli assessori regionali all’innovazione ed ai trasporti, Vittorio Bugli e Vincenzo Ceccarelli, al termine delle presentazioni dei progetti elaborati dai giovani hacker che hanno partecipato alla maratona di idee, hanno le idee chiare: “Tra i lavori presentati ad HackToscana ci sono molte idee valide, da approfindire. Ma una in particolare ci ha colpito e valuteremo la possibilità di svilupparla e la sua reale fattibilità. Si tratta del progetto Feel Toscana proposto dal team All Industries, che parte da programmi di computer vision, una sorta di riconoscimento facciale, con l’obiettivo di offrire un viaggio ‘personalizzato’ e informazioni mirate ai cittadini. Allo stesso tempo, però, rappresenta un valido aiuto per aumentare la sicurezza a bordo e prevenire vandalismi”.

Bugli e Ceccarelli hanno inoltre annunciato che a breve sarà organizzato un workshop con tutti i tecnici regionali, per valutare l’applicazione nei vari settori dell’amministrazione regionale delle idee nate nel corso di Hack Toscana.

“Per il settore trasporti – ha detto Ceccarelli – credo siano particolarmente interessanti i progetti che riguardano l’integrazine tra tpl e trasporto privato, il miglioramento dei servizi per i viaggiatori disabili, ma anche quelli che, come Feel Toscana, migliorano la sicurezza dei viaggiatori”.

“Con iniziative come questa – ha ricordato infine Bugli – stiamo costruendo una comunità di innovatori intorno ad Open Toscana. Oggi abiamo lavorato sui trasporti ma iniziative del genere possono essere fatte per qualsiasi settore. La Regione può mettere a disposizione degli sviluppatori i propri open data e questa collaborazione può generare ottimi risultati”.