Friuli Venezia Giulia: approvato accordo quadro con RFI in vista del nuovo bando di gara

Trieste, 7 GEN – La giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e mobilità Mariagrazia Santoro, ha approvato lo schema di Accordo quadro da sottoscrivere tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Rete Ferroviaria Italiana s.p.a., propedeutico alla messa a gara dei Servizi ferroviari regionali e finalizzato ad assicurare la necessaria capacità infrastrutturare, una volta effettuato l’affidamento al nuovo gestore.

“E’ un accordo di estrema rilevanza strategica – commenta Santoro – che ci consente di fissare da subito gli obiettivi di un programma di miglioramento della rete ferroviaria regionale in considerazione delle aspettative di miglioramento e di potenziamento del servizio che ci attendiamo deriveranno dal nuovo bando di gara”.

“Con questo accordo esprimiamo appieno le peculiarità del servizio nella nostra regione”, aggiunge Santoro, spiegando che infatti “sono previsti contenuti specifici rispetto al modello standard definito dalla stessa RFI, con elementi di sostanziale novità che tengono conto del carattere peculiare del trasferimento delle competenze del sistema ferroviario dallo Stato alla Regione avvenuta con il Decreto Legislativo n. 111 del 2004”.

In particolare l’accordo prevede l’inclusione dei servizi da sviluppare sulla direttrice Trieste-Udine-Villaco e la previsione di una futura integrazione con altri servizi transfrontalieri di competenza regionale, da e verso l’Austria e da e verso la Slovenia in funzione della programmazione regionale in materia.

Altra novità di rilievo, ad ulteriore conferma della volontà regionale di riattivare i servizi sulla Gemona – Sacile, è l’inclusione nell’Accordo quadro di questa linea ferroviaria, prevedendo fin d’ora l’integrazione con i relativi servizi, attivabili al momento in cui si renderanno reperibili le risorse per consentire il ripristino della circolazione.

In funzione delle competenze attribuite alla Regione Friuli Venezia Giulia dal citato decreto 111/2004, si prevede di individuare non solo i canali e la capacità da assegnare per i servizi ferroviari già efficacemente trasferiti, ma anche quelle relative ai servizi ferroviari “indivisi”, in ragione della loro funzione strategica di connessione del territorio regionale con il nodo di Venezia Mestre e da lì per il collegamento con il resto del territorio nazionale.

Tra le principali novità vi è anche la previsione di possibili riduzioni del pedaggio corrisposto ad RFI in funzione di risorse messe a disposizione dalla Regione per il miglioramento dell’infrastruttura ferroviaria ed è inoltre prevista la definizione e stipula, entro tre mesi dalla sottoscrizione dell’Accordo quadro, di uno specifico Protocollo d’intesa che riguarderà temi rilevanti non solo per la messa a gara dei servizi ferroviari ma anche per la qualità del trasporto pubblico nel suo complesso. Il protocollo riguarderà temi quali l’accessibilità alle Stazioni e ai Servizi ferroviari, il miglioramento delle performances della rete in ragione dei lavori programmati o da definire, il miglioramento dei sistemi informativi e dei servizi in termini di regolarità, affidabilità e tempi di viaggio, il potenziamento dell’intermodalità, sia gomma/ferro sia con la Rete ciclabile regionale.

RFI si impegna inoltre ad una ricognizione della rete, delle progettualità in essere e degli investimenti sul sistema ferroviario, compresa la messa a disposizione della Regione o degli Enti Locali di aree o fabbricati di stazione per la realizzazione di centri di scambio che favoriscano l’intermodalità gomma/ferro.