Frana di Andora: con 10 giorni di anticipo tornano a circolare i treni sulla Genova-Ventimiglia

Genova, 4 MAR – Riaperta la linea Genova – Ventimiglia, con 10 giorni di anticipo rispetto al programma iniziale e in meno di trenta giorni da quando RFI ha ottenuto il nulla osta ad operare.

In meno di 30 giorni è stato rimosso il treno, ripristinata l’infrastruttura, create le condizioni di sicurezza per la circolazione. Il primo convoglio a transitare sul tratto interessato dalla frana, alle 5.53, è stato il Regionale 2183 Ventimiglia-Milano Centrale.

La linea era interrotta dallo scorso 17 gennaio quando una frana, proveniente da terreni non di proprietà FS, aveva invaso i binari tra Andora e Diano Marina investendo l’IC 660 Milano – Ventimiglia.

Rete Ferroviaria Italiana, malgrado l’area della frana fosse ancora sotto sequestro, grazie anche alla sinergia la Procura della Repubblica di Savona e con i consulenti tecnici della Procura stessa, ha potuto iniziare a lavorare incessantemente, dallo scorso 3 febbraio, affinché il tratto ferroviario interrotto fosse riattivato nel più breve tempo possibile. Dopo la demolizione del terrazzo privato che incombeva sulla ferrovia e il recupero del locomotore e dell’ultima carrozza via mare, sono stati ripristinati i binari e la linea di alimentazione elettrica e create le condizioni di sicurezza per la circolazione.

Per consentire la sistemazione definitiva dell’area, fino al 30 aprile i treni percorreranno il tratto interessato dalla frana, lungo circa 500 metri, a velocità ridotta con possibili allungamenti dei tempi di viaggio fino a 10 minuti.

Questa la cronologia degli eventi:

venerdì 17 gennaio: alle 13.40 una frana si stacca da un terreno non di proprietà del Gruppo FS e investe l’IC 660 Milano – Ventimiglia in transito in quel momento;

lunedì 3 febbraio: arriva il nulla osta dalle Autorità competenti e iniziano le attività propedeutiche alla rimozione del treno (rilievi topografici, constatazione dello stato dei terreni e dei fabbricati, cantierizzazione e posizionamento delle macchine operatrici e avvio delle attività per il posizionamento della rete chiodata per una prima stabilizzazione del fronte franato);

venerdì 7 febbraio: affidamento lavori per la rimozione del treno;

mercoledì 12 febbraio: inizio demolizione della terrazza franata;

domenica 16 febbraio: sganciate e rimosse le ultime tre carrozze non sviate dell’IC 660;

lunedì 24 febbraio: dal mare con chiatta attrezzata, operazioni di sollevamento e riposizionamento sui binari del locomotore e della carrozza sviati e loro trasferimento;

martedì 4 marzo: riapertura al transito del tratto interrotto.