17 gennaio 2018

Fondazione Fs, Trieste: Barcolana Express, il treno a vapore fa il pieno di passeggeri per la regata velica

barcolana express

Trieste, 12 OTT – Il treno storico a vapore Barcolana Express, partito  ieri mattina da Udine alle 7.30, ha fatto il pieno di passeggeri diretti a Trieste per assistere alla 47.ma edizione della regata velica. Oltre duecento persone hanno aderito all’iniziativa della Fondazione Fs Italiane che, in collaborazione con la direzione generale Belle Arti e Paesaggio della Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia, il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (Mibact), la Regione Friuli Venezia Giulia, la direzione regionale passeggeri di Trenitalia, Rfi-Rete ferroviaria italiana e la Società velica di Barcola e Grignano, ha messo a disposizione una corsa speciale con il treno storico a vapore che ha collegato Udine a Trieste in poco meno di due ore.

“Il successo dell’iniziativa – ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro, che ha viaggiato sul treno accompagnata da Simone Gorini, direttore della divisione Passeggeri regionale di Trenitalia – dà conto di quanto interesse ci sia a scoprire il territorio in modalità più lenta e di quante potenzialità si possano sviluppare, anche turisticamente, sfruttando il grande patrimonio di mezzi storici di cui disponiamo ancora in regione”. Secondo Santoro “questo è solo l’inizio di una collaborazione che potremo proseguire con Trenitalia, coinvolgendo TurismoFVG, per proporre altre iniziative simili in occasione di eventi particolari che in questo modo sono ulteriormente valorizzati”.

La locomotiva a vapore con al traino tre carrozze storiche, è partita da Udine con a bordo già diverse decine di passeggeri, per poi raccogliere lungo il viaggio altre comitive di famiglie e turisti salite alle fermate di Cormons, Gorizia, Sagrado e Monfalcone, giungendo a Trieste con più di 200 posti occupati sui 234 disponibili. Moltissimi i bambini che hanno potuto anche visitare il vano motore della locomotiva, una volta che il treno ha raggiunto la stazione di Trieste Centrale, festeggiando lo sbuffo finale della macchina alimentata a carbone. Il treno è composto dalla locomotiva Gruppo 728FS, di costruzione austroungarica, realizzata nel 1925 ed entrata a far parte del parco rotabile delle Ferrovie dello Stato a partire dal 1926 e assegnata al deposito di Trieste. Era poi divenuta “preda di guerra”, ovvero parte del bottino bellico di mezzi e infrastrutture ottenuto dall’ex Jugoslavia e in parte successivamente restituito.

Attualmente era ricoverata nel Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio, da cui è stata trasferita nell’officina triestina di Ferrovie dello Stato, dove è stata sottoposta ad un’accurata pulizia e rimessa in funzione. I tecnici hanno lavorato sulla base delle indicazioni dei vecchi manuali di manutenzione. Le tre carrozze sono del tipo 1928R, modello Centoporte, utilizzate per l’incarrozzamento veloce. Erano originariamente destinate al trasporto dei passeggeri di terza classe e riconvertite in carrozze di seconda classe nel 1956, quando la terza classe fu abolita. Oggi fanno parte del Parco storico operativo di FS. Durante la Seconda guerra mondiale carrozze simili erano state adeguate all’utilizzo per il trasporto feriti, trasformando il modello base nel modello “Centoporte barellate”.