Ferrara: percorsi cittadini rimodulati in funzione delle esigenze dei viaggiatori

Ferrara, 10 SET – Via libera alla revisione delle linee del trasporto pubblico locale
Potenziamento della linea del bus 6, revisione dei percorsi del trasporto pubblico scarsamente utilizzati e introduzione di mezzi a minor impatto sulle tratte del centro storico. Sono alcune delle modifiche previste dal piano di ‘Riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano del Comune di Ferrara’ proposto da Tper e approvato oggi dalla Giunta. Le variazioni (già anticipate nel corso di una conferenza stampa in Municipio lo scorso 28 luglio) mirano a migliorare l’efficienza del servizio, in linea con le esigenze dell’utenza, puntando in particolare al prolungamento della linea 6, con una corsa ogni ora che attraverserà l’abitato di Cona all’andata e al ritorno. Sarà inoltre soppressa la linea 8 e il suo percorso sarà assorbito dalla linea 2, sul lato nord, e dalle linee 3C e 4C, sul lato sud. Conseguentemente il percorso della linea 2 verrà esteso dalla stazione alla zona di Barco, mentre le linee circolari 3 e 4 verranno estese a via Pesci, via Boldrini, via del Campo, via Fabbri e via Goretti (con l’istituzione di due fermate nel tratto di via Pesci compreso tra via Fabbri e via Goretti).
Sui percorsi che transitano lungo corso Martiri della Libertà saranno poi progressivamente introdotti, già a partire dal mese di settembre in corso, autobus meno impattanti della lunghezza di 9 metri al posto di quelli attuali da 12 metri.
Il potenziamento della linea 6 sarà reso possibile anche dal perfezionamento dell’accordo tra Ami, Comune di Ferrara, Tper e Regione Emilia Romagna per la prosecuzione del servizio di collegamento tra il centro città e l’ospedale Sant’Anna a Cona, dopo la conclusione della sperimentazione biennale cofinanziata con contributo del Ministero dell’Ambiente. L’accordo rivisto prevede dal 2015 l’impegno della Regione al trasferimento di ulteriori 350mila euro annui, quello del Comune di Ferrara per ulteriori 100mila euro e quello di Ami per ulteriori 70mila euro. Per il 2014, invece, la quota aggiuntiva a carico del Comune sarà di 33mila euro.