Bus Seta incendiato a Fabbrico (RE): avviata un’indagine interna per accertarne le cause

Modena, 10 MAR – Seta comunica che è stata avviata un’indagine interna per accertare le cause dell’incendio che questa mattina, alle ore 7 circa, ha interessato il mezzo aziendale matricola 3445 in servizio sulla linea extraurbana Reggiolo-Rolo-Moglia-Fabbrico-Correggio, causando danni molto gravi al mezzo ma senza alcuna conseguenza per i passeggeri.

Il fatto è accaduto tra Fabbrico e Campagnola Emilia: dalle prime informazioni raccolte risulta che già da qualche minuto i passeggeri avevano avvertito l’autista della presenza di un forte odore di bruciato a bordo, proveniente dalla zona del semiasse posteriore sinistro e con tutta probabilità originato da un surriscaldamento dell’impianto frenante. Il conducente, probabilmente con l’obiettivo di proseguire la corsa, non ha correttamente valutato l’entità del problema ed ha proseguito la marcia per diversi chilometri. Successivamente, a causa del calore sprigionatosi dall’impianto frenante, uno dei pneumatici gemellati del semiasse posteriore sinistro è scoppiato. A questo punto l’autista ha fermato il mezzo ed ha fatto scendere tutti i passeggeri (circa 40 studenti diretti a Correggio), accertandosi che si trovassero in sicurezza, mentre dal semiasse surriscaldato cominciava ad uscire del fumo. Trascorsi circa 6-7 minuti dal fermo del mezzo si è sprigionato il principio di incendio, che l’autista ha tentato di contenere utilizzando l’estintore in dotazione, allertando poi la centrale operativa di Seta che ha diramato la chiamata ai Vigili del Fuoco.

Nonostante l’intervento tempestivo di un’autopompa non è stato possibile evitare che l’incendio si propagasse a tutta la parte centrale del mezzo, sviluppandosi anche all’interno del bus. Il mezzo incendiato è stato quindi trainato fino al deposito di Seta in via del Chionso a Reggio Emilia, dove sarà sottoposto ad accurata analisi. Il mezzo – in servizio su una linea affidata in gestione al consorzio Nuova Mobilità – risulta immatricolato nel 1996, l’ultima revisione annuale è stata superata nel mese di agosto 2014.

Pur rimandando l’individuazione precisa delle cause dell’incendio ad accertamenti puntuali che saranno compiuti nei prossimi giorni, un primo esame sembra escludere guasti meccanici imputabili al motore o all’impianto elettrico: l’ipotesi al momento più plausibile è quella di un surriscaldamento dell’impianto frenante, che avrebbe causato lo scoppio del pneumatico ed il successivo propagarsi delle fiamme.

Seta si è già attivata nei confronti del subaffidatario per chiedere delucidazioni in merito all’accaduto.