Bologna: posato ultimo basolo in Strada Maggiore. Gualtieri (Tper), rispettati impegni assunti

Bologna, 12 NOV – “Abbiamo mantenuto le promesse e rispettato gli impegni assunti. Finalmente, dopo le tante carte ed il forte impegno per gli aspetti contrattuali e formali (accordo tra Tper e Iveco Irisbus firmato davanti agli Enti nel 2012, varianti ministeriali, collegi di vigilanza), possiamo mostrare risultati ed investimenti reali e visibili per un progetto che era bloccato insieme a tutte le sue risorse”, così ha commentato il momento della simbolica posa dell’ultimo basolo in Strada Maggiore la presidente di Tper, Giuseppina Gualtieri.

“Sono stati cinque mesi intensi, importanti, non privi di contrattempi e di emergenze a cui far fronte sui cantieri, nella gestione dei servizi alle persone e nell’informazione continua che ha accompagnato tutte le fasi dei lavori. Per questo vanno ringraziati tutti coloro che nei diversi ruoli hanno operato sempre con massimo impegno e per ricercare e trovare soluzioni ai tanti problemi che si sono via via presentati. Oggi il simbolo delle opere realizzate sono i basoli, ma abbiamo voluto cogliere questa occasione per ricordare che sono le persone con la loro competenza, la loro disponibilità, la loro dedizione, e a volte testardaggine, che fanno la differenza. Grazie di cuore alle tante persone che si sono spese ogni giorno sul campo, spesso in modo invisibile”.

Per il futuro, Gualtieri ha anche ricordato l’impegno congiunto dell’Azienda e delle Istituzioni nella gestione dei lavori e degli aspetti di vita e viabilità ad essi collegati ha dato il via ad una fase nuova nella quale è stato importante anche il coinvolgimento costante dei cittadini e dei commercianti.

Tutto questo fa guardare ai lavori previsti per il prossimo anno con fiducia e rinnovato impegno.

“Il prossimo anno di lavori non sarà per niente facile, in considerazione delle strade interessate, delle dimensioni dei cantieri e dell’impatto che dal cuore della città si estenderà a molti cittadini. Avremo bisogno della collaborazione di tutti, come è stato per Strada Maggiore. Oggi fortunatamente molte più persone sono consapevoli che stiamo operando con serietà e per il bene comune”.

BOBO è un cantiere che, oltre a rispettare i tempi, ha rispettato le promesse e gli obiettivi. Cosa è successo? Semplice: tutti hanno lavorato bene, tutti hanno fatto il loro dovere, e tutti hanno collaborato:
cittadini, commercianti, imprese e istituzioni. Il cantiere di Strada Maggiore ha dimostrato l’importanza del lavoro di squadra, dell’attenzione al contesto, alla qualità, all’efficienza. Tper, stazione appaltante del
sistema di trasporto filoviario a guida assistita ha diretto ogni fase dei cantieri BOBO; lavori che sono stati eseguiti dalle imprese dell’Ati costituita da Irisbus Italia e CCC.

Cosa è stato fatto

Più di 40 persone si sono avvicendate nei turni di lavoro che hanno consentito lo svolgimento delle attività di cantiere di Strada Maggiore e via Mazzini e la loro conclusione nei tempi prefissati. Erano capimastri, muratori, maestri selciatori, scalpellini, posatori e carpentieri, ma anche addetti alle informazioni e al supporto ai cittadini: al presidio degli InfoBobo e del callcenter e all’assistenza delle persone con difficoltà motorie e degli operatori commerciali per il carico e scarico di merci per gli approvvigionamenti. Oltre a queste 40 persone hanno collaborato quotidianamente alla buona riuscita del progetto tecnici Tper, tecnici della mobilità e dei lavori pubblici del Comune, nonché assistenti civici e
agenti della Polizia Municipale.
In questi cinque mesi, sui due principali cantieri di Strada Maggiore e via Mazzini, sono state oltre 24.000 le ore di lavoro che hanno visto all’opera uomini ma anche macchinari. Non solo camion per il trasporto dei materiali
ed autocisterne e silos per le malte, ma anche una idroscarificatrice, che lavora con il più semplice e naturale degli elementi: l’acqua. E’ infatti l’acqua ad altra pressione che ha ripulito i basoli di Strada Maggiore, prima della loro ricollocazione in posa con speciali malte, con nuvole di innocuo vapore che hanno incuriosito residenti e passanti.
Dopo la posa dei basoli, su ogni tratto di strada lastricata si è dovuto attendere almeno 14 giorni prima di consentire il transito pedonale e 28 giorni quello veicolare, periodo dedicato alla maturazione delle malte
utile a garantire l’aderenza e la stabilità della nuova pavimentazione.
Quindi, nei giorni scorsi si è completato l’ultimo tratto e dall’1 dicembre, in anticipo rispetto ai tempi, Strada Maggiore sarà riaperta alla circolazione delle auto; dal 9 dicembre anche al passaggio dei bus.

I numeri

Qualche dato può riassumere l’impegno che ha visto coinvolti i tecnici di Tper, del Comune e delle imprese che hanno lavorato lungo questi cinque mesi nel cantiere di Strada Maggiore: 35.500 i basoli posati, per un totale
di 8.700 metri quadrati di pavimentazione ed un peso di 3.800 tonnellate; 1.000 i metri cubi di malta speciale utilizzata, per un peso di 1.800 tonnellate.
Numeri significativi che parlano di un serio lavoro di squadra in una parte centrale della città che non è mai stato disgiunto da una fortissima interlocuzione del Comune di Bologna, di Tper e di ogni ente coinvolto,
compresa la Soprintendenza, con i residenti e gli operatori commerciali delle strade interessate dai cantieri. Un risultato condiviso con i cittadini che è di buon auspicio per lo spostamento, ormai imminente, dei cantieri Bobo in un altro punto nodale del centro cittadino: le vie Ugo Bassi e Rizzoli.

Cosa succederà

BOBO non è un cantiere tradizionale. BOBO è un cantiere in movimento lungo la via Emilia, l’arteria vitale della nostra città. Le condizioni del manto stradale di via Rizzoli, che risente di mezzo secolo di interventi
successivi, sono sotto gli occhi di tutti e anche via Ugo Bassi, oggi asfaltata, può e deve ritornare al suo splendore antico.
A partire dal 12 gennaio 2015 Hera effettuerà alcuni lavori propedeutici nelle vie Rizzoli e Ugo Bassi, in modo da non dover intervenire successivamente alla ripavimentazione delle strade. Questo permetterà di
ridurre i disagi per la città. In questa fase le strade non saranno chiuse ma ci saranno restringimenti della carreggiata, modifiche ai sensi di marcia e i bus subiranno delle deviazioni. Lunedì 2 febbraio partiranno i cantieri Bobo dove si alterneranno le diverse fasi operative che si protrarranno nel corso del prossimo anno, con l’impegno di chiudere le lavorazioni entro l’8 dicembre 2015.
Il cantiere comporterà la chiusura delle strade per circa dieci mesi perché questo permetterà di rendere più veloci, più duraturi e più sicuri i lavori, come fatto in Strada Maggiore. Verrà esteso il tratto pavimentato
con i basoli e il risultato saranno strade più belle, più sicure e adatte alla mobilità urbana dei mezzi e delle persone.
I lavori del cantiere Bobo saranno anche l’occasione per eseguire interventi di riqualificazione urbana attesi da tempo, come la riparazione del coperto dei due grandi sottopassi esistenti e l’ampliamento degli spazi
pedonali sotto le Due Torri e in piazza della Mercanzia.

Cosa faremo insieme

Sappiamo che questo comporterà comunque disagi per cittadini, residenti e imprese della zona: per questo stiamo valutando nei dettagli le soluzioni per andare incontro il più possibile alle esigenze di tutti e dare risposte concrete. Abbiamo incontrato le associazioni di categoria e continueremo la nostra esplorazione lungo tutto il mese di novembre, parlando con le realtà coinvolte. Inoltre, per poter contattare il maggior numero possibile di residenti e commercianti, i nostri incaricati distribuiranno nei prossimi giorni in buchetta e nei negozi un questionario utile a raccogliere informazioni di dettaglio ed esigenze specifiche. Sarà possibile compilarlo anche on line. Residenti e cittadini verranno aggiornati nelle varie fasi del cantiere. Sul sito ufficiale BOBO, prima dell’inizio del cantiere, saranno disponibili tutte le informazioni relative al progetto: le mappe, le date, i parcheggi alternativi, le info per carico e scarico merci, aiuti
per i disabili, le informazioni sulla viabilità alternativa, pubblica e privata, i numeri utili da contattare.
Nell’area del cantiere saranno presenti due punti informativi InfoBobo in grado di fornire la necessaria assistenza ai cittadini. Sarà, quindi, replicato il metodo che è stato adottato con successo per i lavori in
Strada Maggiore.